“Brindisi dica no a un’autonomia differenziata che divide il Paese e condanna il mezzogiorno”

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato un ordine del giorno da discutere nel prossimo consiglio comunale, con il quale si chiede al Sindaco e alla Giunta di attivarsi presso il Governo, il Parlamento e la Regione Puglia per la sospensione dell’iter delle pre-intese sull’autonomia differenziata sottoscritte con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.

Infatti nelle sedute del 16, del 21 e del 22 luglio il Senato e la Camera hanno dato il via libera a intese che riguardano la protezione civile, le professioni, la previdenza complementare e integrativa, la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica, respingendo tutti gli ordini del giorno presentati dalle opposizioni e chiudendo di fatto ogni possibilità di confronto parlamentare. Si tratta di un passaggio che non è affatto tecnico, perché tocca le materie da cui dipendono i servizi che tutti i Comuni erogano ogni giorno ai cittadini.

Il problema politico è semplice ed evidente e va ribadito con chiarezza che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 192 del 2024, ha stabilito che il trasferimento può riguardare soltanto specifiche funzioni, individuate una per una e motivate sulla base di un’istruttoria seria, e non interi ambiti materiali. Le pre-intese approvate vanno esattamente nella direzione opposta, tanto che nel dibattito parlamentare si è parlato di autonomia serializzata e di differenziazione non differenziata, a fronte di richieste regionali sostanzialmente uguali tra loro pur riguardando territori con condizioni economiche e sociali profondamente diverse.

A questo si aggiunge il nodo decisivo, quello dei livelli essenziali delle prestazioni, che restano non determinati e non finanziati, e quello del fondo perequativo previsto dall’articolo 119 della Costituzione, che non è mai stato istituito. Senza questi due strumenti l’autonomia differenziata non riduce i divari ma li certifica, e a pagarne il prezzo saranno i comuni e i cittadini del mezzogiorno, Brindisi compresa.

Per questo tramite l’ordine del giorno chiediamo che il Consiglio comunale assuma una posizione netta, che si apra un tavolo nazionale sui rapporti tra Stato, Regioni ed enti locali e che, anche attraverso l’ANCI e l’ANCI Puglia, si costruisca un fronte comune con gli altri comuni pugliesi e del sud. Non è una battaglia contro le regioni del nord, è una battaglia di civiltà affinché il luogo in cui si nasce non caratterizzi la qualità della sanità, della scuola e dei servizi di cui si potrà disporre.

Francesco Cannalire, Alessio Carbonella, Denise Aggiano consiglieri comunali di Brindisi del Partito Democratico

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