Presso la Sala Gino Strada di Palazzo Granafei Nervegna, Brindisi, si è tenuto un incontro molto interessante con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Brindisi e il Comitato Promotore della Proposta di Legge “Noemi Durini”. Era il 3 settembre 2017, giusto nove anni fa, quando Noemi Durini, appena sedicenne, fu uccisa dal fidanzato diciassettenne, Lucio Marzo che, dopo dieci giorni di ricerche, finalmente decise di confessare il terribile omicidio e indicò agli investigatori il luogo dove avrebbero potuto trovare il corpo. Emersero episodi di violenza all’interno della relazione e si accese il dibattito sull’importanza della prevenzione della violenza di genere tra gli adolescenti e sulla necessità di riuscire a capire i segnali di rischio. Il ragazzo è stato condannato in via definitiva per l’omicidio, ma la possibilità di potere usufruire dei benefici penitenziari previsti dall’ordinamento ha riacceso il dolore della famiglia. La proposta di legge intitolata a Noemi chiede di limitare o escludere la concessione di tali benefici ai condannati per femminicidio. L’incontro è stato, anche, un’occasione di riflessione sul contrasto alla violenza contro le donne. Al termine dell’iniziativa ai presenti è stata data la possibilità di sottoscrivere la proposta di legge. Molto coinvolgente l’intervento della mamma di Noemi, Imma Rizzo che, da anni ormai, combatte affinché il sacrificio della figlia possa tradursi in un cambiamento normativo. Sono intervenuti, inoltre, l’avv. Valentina Presicce, promotrice della proposta di legge; l’avv. Fabio Di Bello e l’avv. Ernestina Sicilia, Presidente della Commissione Pari Opportunità, che ha moderato l’incontro. Anche il Sindaco Giuseppe Marchionna ha dato un valido contributo, focalizzando il suo intervento sulle problematiche giovanili. Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”- è questa la frase riportata sul banner che testimonia l’impegno e il contrasto contro la violenza di genere che deve essere attuata ogni giorno dell’anno. Anna Consales