Verità e giustizia per Abderrahim Fakir: il comitato di Brindisi chiama alla mobilitazione Lunedì 27 Luglio alle ore 20,00 a Brindisi in Piazza Vittoria per poi andare in corteo fino al Piazzale della stazione contro la deriva autoritaria e repressiva dello Stato che viene realizzata attraverso i decreti sicurezza che limitano la libertà di tutti.
Il comitato di Brindisi “contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo e per la pace” esprime le più sincere condoglianze alla famiglia di Abderrahim Fakir, deceduto durante un intervento diretto delle Forze dell’Ordine.
Sono gli stessi angeli in divisa che vediamo oggi manganellare studenti che manifestano per il futuro, lavoratori che scioperano per i propri diritti, disoccupati e movimenti per la casa che osano alzare la testa contro questo sistema sordo, volutamente cieco e oppressivo.
Ha esattamente lo stesso sfondo razziale, brutale e violento dell’omicidio dei quattro braccianti ad Amendolara, o di Bakari Sako, altro bracciante ucciso a Taranto o ancora di Abel Okubor, morto nel CPR a Brindisi nel silenzio generale. Ma questo episodio differisce per un elemento ulteriore e inaccettabile: l’evidenza di chi ha commesso l’atto.
Da questa piazza chiediamo risposte chiare e pretendiamo che i responsabili di questa morte siano perseguiti come tali, cancellando lo scudo penale riservato a loro.
Per questo avanziamo richieste nette:
Trasparenza e controllo democratico: Vogliamo bodycam sempre accese e obbligatorie durante ogni operazione di polizia, numeri identificativi chiari sui caschi e sulle uniformi per fermare l’anonimato che garantisce l’impunità, e una valutazione psicologica e attitudinale periodica, affidata a specialisti indipendenti, per chi porta un’arma per conto dello Stato.
Basta militarizzazione, più diritti:
Vogliamo la fine immediata di questa deriva autoritaria e delle leggi fatte per mettere il bavaglio a lavoratori e cittadini.
I miliardi buttati in armamenti,grandi opere come il Ponte sullo Stretto, carceri come i l CPR di Restinco dove si è detenuti senza aver commesso nessun reato , militarizzazione delle città e dei quartieri, vengano dirottati immediatamente dove servono davvero: soldi all’istruzione pubblica , alla sanità territoriale, al lavoro , a un reddito per tutti/e .
Diritto all’abitare e dignità: Vogliamo case popolari reali e accessibili che non si costruiscono più a Brindisi da oltre 40 anni e quelle esistenti senza alcuna manutenzione; inclusi a pieno titolo i migranti che sono a pieno titolo cittadini brindisini che subiscono un doppio livello di oppressione, il razzismo dilagante nella società e l’emarginazione strutturale.
Stop ai ghetti: I migranti vengono confinati deliberatamente in centri d’accoglienza spersi nel nulla, in zone industriali dismesse, isolate e vuote. Questa non è una fatalità o un fallimento dell’accoglienza, ma una scelta politica precisa per creare manodopera ricattabile, invisibile e sfruttabile nei campi e nei cantieri.
Il ruolo dei sindacati: Vogliamo che i grandi sindacati confederali escano dall’ambiguità, prendano una posizione netta e tornino a lottare radicalmente per gli ultimi, per garantire a tutti i lavoratori quel lavoro sicuro e dignitoso su cui la nostra Repubblica dice di essere fondata.
Non ci fermeremo finché giustizia non sarà fatta per Fakir, per Bakari, per i braccianti di Amendolara , per Abel ,e per ogni vita calpestata da questo sistema di sfruttamento e repressione. Invitiamo cittadinanza, studenti e lavoratori a partecipare al presidio indetto dal comitato per lunedì 27 luglio ore 20:00 in piazza Vittoria (Brindisi) , per pretendere verità e giustizia.
Diritti, casa, reddito e libertà per chiunque vive e lotta su questa terra!
Comitato “Contro il genocidio del Popolo Palese, contro il riarmo , per la Pace”