Ancora un infortunio mortale sul territorio di Brindisi, ancora vittime sul lavoro.
Da gennaio a maggio 2026 gli infortuni in Puglia erano già superiori a 12000 casi, con un aumento
del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A nulla è servito tutto il lavoro di prevenzione fatto che pure stava dando timidi risultati proprio sul
nostro territorio , con un calo degli indicatori.
Nei cantieri edili della provincia di Brindisi, purtroppo, il fenomeno delle morti sul lavoro continua
a manifestarsi in tutta la sua tragicità. Il tragico incidente mortale avvenuto in data odierna al
lavoratore 66 enne Antonio D’Errico in seguito al crollo accidentale di una tettoia, su un cantiere
edile di Mesagne, in via Alimini. Il lavoratore è rimasto vittima nel tentativo di salvare il figlio 26
enne che lavorava insieme a lui.
Come Cgil Brindisi e Fillea Cgil di Brindisi ci stringiamo attorno al dolore dei famigliari
dell’operaio. Le indagini per l’analisi dell’accaduto sono ancora al vaglio degli inquirenti ma , come
sempre, sono svariate le cause che generano tali tragedie.
Ci sono tante dinamiche che sono sottovalutate, anche nei cantieri di lavori privati e che
denunciamo da tempo come l’assenza di formazione, i ritmi estenuanti con cui si è spesso costretti
a lavorare con lo scopo di accelerare i tempi di consegna dei lavori. Carente formazione,
organizzazioni sbagliate di lavoro che oltre a generare stress agli operai e conseguente calo di
concentrazione, perdono pezzi importanti come il rispetto delle norme di sicurezza che, per
accelerare i tempi, vengono applicate in modo approssimativo.
Inoltre ribadiamo ancora una volta che già per il terzo anno consecutivo la Regione Puglia ha
emanato un’Ordinanza avente per oggetto alcune “misure di prevenzione e tutela della salute
durante le ondate di calore”, obbliga le aziende del settore florovivaistico, nei cantieri edili e nelle
cave, in condizione di esposizione prolungata al sole” con livello di rischio ALTO, a sospendere la
propria attività lavorativa dalle ore 12.30 alle ore 16.00. In attesa di una Legge che disciplini
meglio tale problematica del lavoro ad alte temperature, come stiamo chiedendo da tempo all’attuale
Governo.
Come pure abbiamo chiesto, da sempre, ai vari Governi che si sono succeduti, di riconoscere
usuranti alcuni lavori come quelli edili in modo tale che si possa permettere agli operai del settore
di pensionarsi anticipatamente. Non è più accettabile che sui cantieri edili della nostra provincia,
lavoratori alla soglia dei 70 anni , come il povero D’Errico, pur di guadagnarsi la giornata , siano
costretti ancora a lavorare in condizioni di lavoro precarie e poco sicure.
E’ inaccettabile che ancora nel 2026 un padre di famiglia, prima di uscire da casa per andare a
lavoro, deve pregare di poterci fare ritorno.
Il Segretario Generale Cgil Brindisi Il Segretario Generale Fillea Cgil Brindisi
Massimo Di Cesare Giuseppe Maggiore