Domani a Brindisi si ufficializza l’adesione dell’Italia alla “Pax Silica”. Ecco di cosa si tratta

A Brindisi viene formalizzata l’adesione italiana alla Pax Silica. L’Italia entra a pieno
a pieno titolo in un’iniziativa strategica di cooperazione internazionale a trazione
americana, che a oggi conta più di 20 Paesi, e che si inserisce in un contesto di
crescente competizione globale sulle tecnologie avanzate. I firmatari saranno
l’Amb. Armando Varricchio, Inviato Speciale del Ministro Tajani per l’innovazione e
le nuove tecnologie e l’Ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta.
• La firma è un ulteriore tassello del carattere strategico dei rapporti tra Italia e Stati
Uniti. L’obiettivo della Pax Silica è quello di promuovere la costruzione di un
ecosistema affidabile e resiliente fondato sulla cooperazione tra Paesi che
condividono interessi strategici e standard comuni per le tecnologie chiave (dal
silicio ai minerali critici, dai sistemi high-tech e alle infrastrutture digitali) dell’era
dell’intelligenza artificiale.
• La partecipazione italiana riflette la determinazione a contribuire attivamente allo
sviluppo di sistemi industriali affidabili e sicuri in settori strategici e il
convincimento che il partenariato con gli Stati Uniti, nella cornice euroatlantica,
rappresenti uno dei pilastri dell’unità dell’Occidente. La partecipazione all’iniziativa
offre inoltre ampie opportunità per le imprese italiane del settore.
• Sul tema della collaborazione nel campo delle materie prime critiche, Tajani e
Rubio firmeranno nelle prossime settimane un Memorandum d’intesa, quale
seguito della riunione sui minerali critici tenutasi lo scorso 4 febbraio a
Washington.
• L’adesione italiana a “Pax Silica” avviene inoltre in un’ottica di complementarietà
rispetto a quella dell’UE, che ha aderito alla Pax Silica qualche settimana fa, e in
una visione strategica incentrata sui settori economici destinati a plasmare il futuro
delle nostre economie, con un evidente impatto sulla sicurezza.

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