Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Brindisi, della deliberazione di presa d’atto delle 24 osservazioni pervenute nell’ambito del procedimento di adeguamento del Piano Regolatore Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR).
Si tratta di un provvedimento di particolare rilevanza strategica che consente all’Amministrazione comunale di recuperare un ritardo accumulato in oltre undici anni e di compiere un passaggio fondamentale verso la definizione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento che dovrà delineare la visione di sviluppo della Brindisi dei prossimi decenni.
Tra le osservazioni accolte figura anche quella presentata da Fratelli d’Italia, finalizzata a prevedere, nell’ambito della futura pianificazione urbanistica, una disciplina specifica per consentire, nei territori costieri con destinazione agricola, l’installazione di strutture amovibili e stagionali destinate ad attività turistico-ricettive, di somministrazione e ai servizi per il turismo, nel pieno rispetto dei valori paesaggistici e ambientali.
L’obiettivo è quello di creare un quadro normativo chiaro che permetta di valorizzare il litorale attraverso interventi temporanei, reversibili e non impattanti, capaci di favorire investimenti, occupazione e sviluppo turistico senza compromettere l’identità del territorio.
“Con questa deliberazione – dichiara Mario Borromeo, capogruppo di Fratelli d’Italia – il Consiglio Comunale compie un passo storico per l’urbanistica della nostra città. Recuperiamo un ritardo di oltre undici anni e poniamo finalmente le basi per una programmazione seria, organica e strutturale che troverà la sua naturale sintesi nel nuovo Piano Urbanistico Generale. È una scelta di responsabilità che guarda al futuro di Brindisi, superando logiche emergenziali e restituendo centralità alla pianificazione.”
“Accogliamo inoltre con particolare soddisfazione – prosegue Borromeo – il recepimento della nostra osservazione sulle strutture amovibili stagionali nei territori costieri agricoli. Crediamo che la costa brindisina abbia enormi potenzialità ancora inespresse e che sia necessario dotarsi di strumenti urbanistici moderni, capaci di coniugare tutela del paesaggio e sviluppo. Parliamo esclusivamente di strutture leggere, completamente amovibili e inserite in un quadro regolamentare rigoroso, che possano ospitare attività turistico-ricettive e di somministrazione senza consumo irreversibile di suolo e senza alterare il contesto ambientale.”