Ospedale “Perrino” di Brindisi nel caos: violenze nei reparti e “Far West” nei parcheggi. La FP CGIL diffida l’ASL: «Lavoratori e pazienti abbandonati dentro e fuori la struttura»
BRINDISI, 30 luglio 2026 – Dalle sostanze di pazienti complicati che si aggirano per il Perrino provocando terrore tra i letti di degenza fino ai furti, al degrado e ai danni alle auto nelle aree di sosta esterne.
La Funzione Pubblica CGIL di Brindisi lancia un duro e dettagliato attacco contro lo stato di abbandono dell’Ospedale “Antonio Perrino” e diffida formalmente l’ASL di Brindisi.
Il sindacato denuncia una doppia emergenza insostenibile: il crollo della sicurezza interna per i degenti e per gli operatori sanitari in corsia, e la totale deregolamentazione dei parcheggi dell’ospedale, diventati terreno di conquista per la microcriminalità.
Notte di terrore in Ortopedia: l’emergenza nei reparti
L’ultimo e più grave episodio all’interno del nosocomio si è consumato nella notte tra il 27 e il 28 luglio nel reparto di Ortopedia. Un paziente ad altissima pericolosità – noto per aver aggredito i soccorritori del 118, essere stato immobilizzato dai Carabinieri, si aggirava nei corridoi con fare poco consono e provocando disagio e inquietudine ai pazienti e agli operatori.
A piantonarlo vi era una sola guardia giurata privata, priva per legge di poteri di contenimento fisico, lasciando soli due infermieri e due OSS a proteggere decine di degenti immobilizzati, in trazione o ingessati, del tutto incapaci di difendersi. Nel momento del pericolo ,secondo come espostoci dagli operatori, il Posto di Polizia interno è risultato non operativo e la Direzione Sanitaria di reperibilità completamente irraggiungibile al telefono, quest’ultima situazione gia’ presentatasi e denunciata sempre da questa organizzazione sindacale per il caso del farmaco salvavita reperito dalla ASL di Lecce.
Il trasferimento in Psichiatria, del paziente destabilizzante, è avvenuto solo la mattina seguente.
Per l’intera nottata gli operatori hanno vissuto in una situazione di continua tensione emotiva.
Alla drammatica situazione interna si aggiunge un’emergenza esterna ormai intollerabile.
La FP CGIL, inoltre, denunzia lo stato di abbandono e insicurezza delle aree di sosta del “Perrino”, regredite a un vero e proprio “Far West”. Il personale sanitario, sottoposto a turni di lavoro logoranti, si trova nell’impossibilità di usufruire di stalli riservati e protetti ed è costretto a parcheggiare dove possibile, subendo sistematicamente sanzioni amministrative per divieto di sosta durante l’orario di lavoro.
Oltre al danno economico delle contravvenzioni, si consuma la beffa di quotidiani episodi di microcriminalità: furti di autovetture, asportazione di parti di ricambio e gravi atti vandalici. Gli accessi incontrollati di soggetti estranei, la mancanza di percorsi obbligati per la sola fermata/scarico e l’assenza di una videosorveglianza funzionante ledono il diritto del lavoratore a prestare servizio in sicurezza.
I fatti registrati in corsia e i continui episodi nei parcheggi condividono la medesima radice: un’allarmante e generalizzata assenza di vigilanza protettiva e una carenza di controlli sistematici da parte dell’Azienda. Questa totale mancanza di sorveglianza integrata espone i lavoratori a rischi costanti e speculari, lasciandoli senza alcuna tutela sia nell’esercizio delle proprie funzioni sanitarie sia nel semplice tragitto per raggiungere il posto di lavoro.
La FP CGIL dichiara che non è più disposta a tollerare che il costo del lavoro al “Perrino” comprenda il rischio di subire reati predatori o aggressioni. Pertanto, l’Organizzazione Sindacale DIFFIDA l’ASL di Brindisi e chiede con urgenza:
Parcheggi protetti per i dipendenti: Istituzione immediata di aree di sosta riservate esclusivamente al personale, dotate di barriere automatizzate e accessibili solo tramite cartellino/badge di riconoscimento;
Videosorveglianza e viabilità: Installazione di un impianto di videosorveglianza funzionante nelle aree esterne e canalizzazione di percorsi obbligati per la sola fermata/scarico;
Pronto intervento nei reparti: Istituzione di un presidio di pronto intervento di sicurezza nelle corsie per la gestione tempestiva dei casi limite e dei pazienti aggressivi;
Ripristino presidi H24 e Reperibilità: Garanzia di piena operatività notturna del Posto di Polizia (coinvolgendo la Prefettura) e reperibilità certa della Direzione Sanitaria;
La dichiarazione del Sindacato
«Non possiamo più accettare che il personale sanitario, già stremato da turni estenuanti, debba temere per la propria incolumità nei reparti o ritrovare la propria auto rubata o devastata nel parcheggio dell’ospedale», dichiara con fermezza la FP CGIL Brindisi. «Siamo di fronte a una violazione dei diritti dei lavoratori e a un abbandono dei pazienti. L’ASL intervenga subito per ripristinare la legalità e la sicurezza dentro e fuori le corsie. In assenza di un riscontro immediato e di interventi concreti, la nostra sigla sindacale attiverà senza indugio tutte le forme di mobilitazione e di tutela consentite dalla legge».
Segretario Generale FP CGILBrindisi RSU FP CGIL ASL BRINDISI Segretario Aziendale FP CGIL Brindisi P.O. Perrino
Luciano Quarta Guido Margarito Valerio Aga