Le dichiarazioni diffuse dalla FP CGIL Brindisi restituiscono un’immagine del Presidio ospedaliero “Perrino” che non corrisponde alla realtà dei fatti e rischiano di arrecare un grave danno non solo all’Azienda, ma soprattutto alle centinaia di professionisti che ogni giorno operano con competenza, sacrificio e senso del dovere.
Come Direttore Medico del Presidio non posso accettare che la FP CGIL descriva il Perrino come un ospedale abbandonato, privo di controlli e incapace di garantire la sicurezza di operatori e pazienti. Sono affermazioni che mortificano il lavoro quotidiano di medici, infermieri, operatori socio-sanitari, personale tecnico e amministrativo che rappresentano un’eccellenza riconosciuta del nostro territorio.
La Direzione Medica del Presidio opera in costante raccordo con la Direzione Generale con la quale vi è un confronto continuo su tutte le situazioni che riguardano la sicurezza, l’organizzazione e la gestione delle criticità. Ogni evento significativo viene tempestivamente valutato e affrontato attraverso un costante coordinamento, nell’interesse dei pazienti e degli operatori.
Nel caso richiamato dal sindacato, la Direzione Medica era perfettamente a conoscenza della situazione e aveva già adottato le misure organizzative ritenute necessarie. Il paziente era costantemente seguito e accompagnato da personale di vigilanza, proprio perché la situazione era stata valutata e gestita secondo le procedure previste. Parlare di abbandono, di assenza di controllo o di inerzia della Direzione significa rappresentare i fatti in modo parziale e non veritiero.
Naturalmente esistono criticità, come in tutte le grandi strutture ospedaliere italiane, e nessuno ha mai negato la necessità di continuare a investire sulla sicurezza. Ma trasformare singoli episodi in una rappresentazione catastrofica dell’intero ospedale significa alimentare un clima di sfiducia e gettare fango su un Presidio che ogni giorno garantisce migliaia di prestazioni, affronta emergenze di elevata complessità e rappresenta un punto di riferimento a livello regionale.
Il ruolo del sindacato è quello di rappresentare i lavoratori attraverso un confronto serio, leale e fondato su fatti verificati. Utilizzare invece toni esasperati, affermazioni apodittiche e ricostruzioni non aderenti alla realtà non contribuisce a migliorare le condizioni di lavoro né la sicurezza, ma finisce soltanto per screditare un’intera comunità professionale e per minare la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica.
La Direzione Medica continuerà, come ha sempre fatto, a collaborare con tutte le istituzioni e con le organizzazioni sindacali che intendano avanzare proposte concrete e costruttive. Al tempo stesso respinge con fermezza ogni tentativo di costruire una narrazione allarmistica che non rende giustizia al lavoro quotidiano degli operatori del “Perrino”.
Difendere il Presidio Perrino significa difendere la dignità delle donne e degli uomini che vi lavorano ogni giorno, tutelare la fiducia dei cittadini e valorizzare una realtà sanitaria che continua a distinguersi per professionalità, qualità assistenziale e capacità di risposta, nonostante le difficoltà che interessano l’intero Servizio Sanitario Nazionale.
Dr. Andrea Molino
Direttore Medico
Ospedale Perrino
Brindisi