Aliotto – Quarta: Brindisi ha bisogno di visione, non di forzature. Tuteliamo gli investimenti strategici

La presa di posizione di Confcommercio e Confesercenti offre l’occasione per ribadire, in prima persona, una linea di coerenza che ho già portato con determinazione all’attenzione della Commissione Urbanistica l’anno scorso e nell’ultimo Consiglio Comunale.

Il tema che oggi si pone all’attenzione della cittadinanza e del Consiglio va ben oltre la
singola pratica amministrativa: tocca il modello di sviluppo che vogliamo per il futuro di Brindisi.

Le richieste avanzate da Aliotto confermano la necessità di un’azione politica vigile, capace di difendere la pianificazione urbanistica da tentativi di forzatura che rischiano di stravolgere gli assetti strategici del nostro territorio.

Già nei mesi scorsi, in Commissione e in Consiglio, ho denunciato il rischio di una deriva nella gestione delle trasformazioni urbanistiche, evidenziando come ogni deroga o cambio di destinazione d’uso debba essere attentamente soppesato alla luce dell’interesse pubblico generale e non delle convenienze di singoli privati.

Un’amministrazione comunale seria non può subire le iniziative dei privati, ma deve guidare i processi di crescita economica e territoriale attraverso regole chiare, trasparenti e coerenti con gli strumenti di pianificazione approvati.

Ribadisco la necessità di un confronto strutturato e costante con le forze produttive locali, le quali dimostrano quotidianamente di possedere una visione lungimirante che troppo spesso viene colpevolmente ignorata da chi governa i processi decisionali.

Per questi motivi, mi rivolgo direttamente al Consiglio Comunale, affinché sappia esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e di controllo, bocciando fermamente una proposta che si conferma irricevibile e distante dalle reali prospettive di crescita di Brindisi.

La politica ha il dovere di proteggere la programmazione e il futuro della città.

Roberto Quarta
Consigliere comunale

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