Carovigno – Nessuno pensi a “ribaltoni”. Se non ci sono i numeri tutti a casa!

E’ proprio il caso di dire che la situazione politico-amministrativa in provincia di Brindisi sta lentamente ma inesorabilmente degenerando. E’ ben noto, infatti, che sono state sciolte le amministrazioni comunali di Ostuni e di San Donaci, mentre a Cellino San Marco il sindaco Marra non ha più una maggioranza e difficoltà si registrano anche a Francavilla Fontana.

Per ultimo, c’è il caso-Carovigno, con il sindaco Massimo Lanzilotti che ha rassegnato le dimissioni in aperta polemica con il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Leoci. In pratica, il primo cittadino non ha più i numeri per governare. Da qui la decisione di dimettersi, anche se – com’è noto – ci sono venti giorni di tempo per fare marcia indietro. E’ evidente che si sta lavorando per creare una nuova maggioranza che tenga fuori la cordata di Leoci per consentire a Lanzilotti di continuare a governare. Il problema è che si tratta di una soluzione che permetterebbe all’Amministrazione solo di “tirare a campare”, magari dando vita ad una sorta di “ribaltone” che suggelerebbe la morte della “politica” anche a Carovigno.

Lanzilotti continui pure a governare, ma solo se riuscirà a ricompattare la sua maggioranza. In caso contrario, si torni a votare perché siano i cittadini a decidere chi deve governare Carovigno. Chi presta il fianco a soluzioni pasticcate poi dovrà dar conto proprio a chi sarà chiamato ad esprimere un voto.

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning