Poste Italiane, Vietri (FdI): “No all’accorpamento della direzione di Taranto a Brindisi”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri.“Apprendiamo con preoccupazione la decisione di Poste Italiane di accorpare la Direzione di Taranto a quella di Brindisi, una scelta che riteniamo profondamente sbagliata, assunta senza un confronto con il territorio. Taranto non è una sede marginale; al contrario, la Direzione jonica gestisce un bacino vastissimo e complesso, più grande di quello di Brindisi, coordinando gli uffici postali dell’intera provincia compresi comuni come Ginosa, Castellaneta, Laterza, Manduria e numerosi altri centri che, dal punto di vista logistico, risulterebbero molto più difficili da amministrare da Brindisi. È quindi lecito chiedersi quali siano le reali valutazioni organizzative alla base di tale determinazione che appare in evidente contrasto con gli interessi di un intero territorio.
A questo si aggiunge la forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori; infatti questo accorpamento avrà inevitabili conseguenze sul personale, come trasferimenti, vista l’intenzione di svuotare la sede tarantina. Non meno importante è il valore storico e simbolico del Palazzo delle Poste e Telegrafi di Taranto, edificio monumentale che da sempre ospita la Direzione cittadina e che rappresenta un pezzo della storia della nostra comunità. Indebolire questa sede significherebbe cancellare un presidio storico di Poste Italiane.
Per queste ragioni chiediamo ai vertici regionali e nazionali di Poste Italiane di sospendere questa soluzione e di aprire immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali della provincia di Taranto, affinché sia scongiurata questa ipotesi di accorpamento. Qualora ciò non avvenisse, utilizzeremo tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione anche attraverso l’interessamento del Ministero di competenza per acquisire gli atti relativi alla preannunciata riorganizzazione e verificare quali criteri di efficienza, produttività e organizzazione possano giustificare una scelta che, allo stato, appare incomprensibile e fortemente penalizzante per Taranto.
Non possiamo consentire che Poste Italiane sottragga funzioni strategiche a un territorio che, invece, ha bisogno di essere rafforzato e valorizzato”.
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