Solazzo (Adiconsum): “A Brindisi la Tari resta fuori controllo. Sui cittadini non gravino i costi dell’inefficienza”

di Gianfranco SolazzoPresidente Adiconsum Taranto Brindisi

Come Adiconsum chiediamo da tempo interventi concreti e strutturali sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, non solo per alleggerire il peso della TARI a carico delle famiglie e delle imprese brindisine ma, anche, per garantire un servizio più efficiente, trasparente e di qualità.

Continuare a scaricare sui contribuenti il costo di un sistema privo di una strategia complessiva, significa condannare Brindisi a rimanere stabilmente tra i comuni italiani con la TARI più elevata.

Non è più accettabile che all’aumento della pressione economica sui cittadini non corrisponda un miglioramento della qualità del servizio.

Le cause di questa situazione sono note: una raccolta differenziata ancora insufficiente, un’eccessiva quantità di rifiuti destinati alla discarica, la persistente evasione tariffaria che continua a gravare su chi paga regolarmente e, soprattutto, la mancanza di un’adeguata programmazione dell’intero ciclo dei rifiuti.

A queste criticità si aggiunge l’attuale difficoltà del settore del recupero della plastica, con impianti di trattamento e riciclo che in diversi territori stanno registrando situazioni di saturazione e un mercato nel quale, in questa fase, la plastica riciclata fatica a competere con quella vergine.

Una situazione paradossale che rischia di penalizzare proprio i cittadini/consumatori che ogni giorno differenziano correttamente i propri rifiuti.

È ormai evidente che il solo incremento della raccolta differenziata, pur rappresentando un obiettivo imprescindibile, non è sufficiente a risolvere il problema.

Brindisi è ancora lontana dal raggiungimento del 65% previsto dalla normativa nazionale e, anche una volta raggiunto tale traguardo, resterà aperta la questione della destinazione del restante quantitativo di rifiuti.

Se non oltre il 10% può essere conferito in discarica, è necessario programmare con chiarezza come gestire la restante quota attraverso una rete adeguata di impianti di recupero e trattamento.

Senza un sistema impiantistico moderno ed efficiente non sarà possibile chiudere realmente il ciclo dei rifiuti né ridurre in maniera stabile i costi a carico dei cittadini.

Il PNRR aveva previsto importanti risorse proprio per rafforzare questo settore.

Inoltre, la Regione Puglia ha destinato 20 milioni di euro ai comuni capoluogo meno virtuosi – Bari, Brindisi, Foggia e Taranto – con l’obiettivo di migliorare le performance della raccolta differenziata. Si tratta di un’opportunità che dovrà essere utilizzata con efficacia e rapidità, pur nella consapevolezza che, da sola, non sarà sufficiente a risolvere criticità che si trascinano da anni.

Per queste ragioni l’Adiconsum ritiene che sia giunto il momento da parte dell’Amministrazione comunale di realizzare incontri specifici per predisporre e condividere la Carta della Qualità dei Servizi, coinvolgendo le associazioni dei consumatori che fanno parte del CRCU (Comitato Regionale dei Consumatori e degli Utenti), come previsto dalla normativa vigente.

L’obiettivo è definire standard qualitativi e quantitativi del servizio, rafforzare la trasparenza, migliorare l’efficienza della raccolta e costruire un sistema che premi i comportamenti virtuosi dei cittadini.

I brindisini stanno già facendo la loro parte.

Ora spetta alle istituzioni garantire una programmazione seria, investimenti adeguati e un servizio all’altezza delle aspettative della comunità.

I cittadini non possono continuare a sostenere una delle TARI più elevate senza avere la certezza che ogni euro versato corrisponda a un servizio efficiente e orientato alla progressiva riduzione dei costi.

                                                                                         Gianfranco Solazzo

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