Lavoratori ADI – Da stamattina presidio permanente con occupazione della sala dell’Asl

A seguito della perdurante incertezza e delle recenti disposizioni, le lavoratrici e i lavoratori del Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI ASL BRINDISI) hanno detto basta. Dalla mattinata odierna, il personale  in presidio permanente occupando la sede della ASL di Brindisi in via Napoli e richiede un intervento urgentissimo di Sua Eccellenza il Prefetto.

Le Segreterie Territoriali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP ritengono doveroso chiarire in maniera inequivocabile la posizione dei lavoratori e le ragioni che hanno portato all’esasperazione odierna, culminata con l’occupazione della direzione generale.

 SÌ all’internalizzazione, No al metodo.

Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono di aver accolto con favore e di condividere pienamente l’obiettivo della Regione Puglia di procedere all’internalizzazione del servizio ADI. Riportare il servizio sotto la gestione diretta pubblica un traguardo che sosteniamo.

Tuttavia, denunciamo con forza le modalità e le tempistiche inaccettabili con cui la Regione e la ASL di Brindisi stanno gestendo questo passaggio cruciale. Stiamo assistendo a una gestione del tutto unilaterale, in cui le decisioni vengono prese e imposte senza il minimo coinvolgimento delle parti sociali.

Lavoratori ignorati, Servizio a rischio.

Nonostante i formali inviti al confronto, le istituzioni stanno procedendo a colpi di revoche repentine e atti d’imperio, senza pensare minimamente alle conseguenze dirette sui lavoratori, il personale, che per anni ha garantito l’assistenza sul territorio anche durante le fasi più critiche viene oggi considerato come un mero costo da tagliare, lasciato nella più totale incertezza riguardo al proprio futuro occupazionale. Il piano dei fabbisogni presentato dalla ASL non fornisce alcuna garanzia concreta per chi attualmente opera nel servizio.

I lavoratori oggi in via Napoli, non intendono abbandonare il presidio finché non otterranno risposte concrete. Rifiutiamo di subire passivamente le conseguenze di una transizione che, se non governata, si trasformerà in un dramma sociale e sanitario.

Si richiede pertanto la convocazione immediata di un tavolo di crisi, alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto, dei vertici aziendali e regionali, per definire un crono-programma chiaro e vincolante che garantisca la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali e l’assoluta continuità assistenziale.

Le Segreterie Territoriali di Brindisi

FP CGIL- CISL FP –UIL FP

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