“Sostegno unanime del Consiglio comunale di Brindisi all’ordine del giorno del PD su autonomia differenziata”

“Sostegno unanime del Consiglio comunale di Brindisi all’ordine del giorno del PD su autonomia differenziata”

Il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sull’autonomia differenziata presentato dal gruppo consiliare di Brindisi del Partito Democratico con il coordinamento del Partito Democratico di Puglia, e il valore politico di questo voto sta nel fatto che su una materia che altrove ha diviso nettamente maggioranza e opposizione a Brindisi si è trovata una posizione comune, perché quando in gioco c’è la garanzia dei diritti dei cittadini e la tenuta dei servizi che i Comuni erogano ogni giorno le appartenenze contano meno della responsabilità istituzionale.

Il testo approvato muove da un punto che non è opinabile perché scritto nella sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 2024, e cioè che il trasferimento di autonomia alle Regioni può riguardare soltanto specifiche funzioni puntualmente individuate e motivate, non interi ambiti materiali, e che ogni differenziazione presuppone la preventiva determinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, la quantificazione dei fabbisogni e dei costi standard e l’effettiva istituzione del fondo perequativo previsto dall’articolo 119 della Costituzione. Senza queste condizioni non si realizza un’autonomia più efficiente ma si consolidano divari che il Mezzogiorno paga per primo e che i Comuni si trovano poi a gestire senza risorse adeguate.

Per questo il Consiglio comunale ha impegnato il Sindaco e la Giunta a portare questa posizione nelle sedi nazionali e regionali, a promuovere attraverso l’ANCI e l’ANCI Puglia un coordinamento stabile con gli altri Comuni pugliesi e del Sud, e a trasmettere l’atto al Governo, al Parlamento, alla Regione Puglia e ai parlamentari eletti in Puglia e a chiedere al Governo e al Parlamento un maggiore approfondimento dell’iter degli schemi di intesa preliminare sottoscritti con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto prima della loro trasformazione in disegni di legge.

Brindisi e tutto il Mezzogiorno non chiedono privilegi ma chiedono che il luogo in cui si nasce non decida la qualità della sanità, della scuola e dei servizi che si ricevono e per questo serve una mobilitazione generale e trasversale.

Partito Democratico Città di Brindisi

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