Cannalire (Pd): “Prima tagliano le gambe alla Multiservizi e ora la rimproverano perché non corre e non riesce a produrre”

“Prima tagliano le gambe alla Multiservizi e ora la rimproverano perché non corre e non riesce a produrre”

Non serve una specializzazione in risanamento societario per capire cosa sta succedendo alla Brindisi Multiservizi, basta leggere la relazione sul controllo societario. Un risanamento si regge principalmente su due gambe, i lavori affidati e le ore per farlo e se ne togli una l’azienda non quadra i conti e la narrazione di chi ha decantato il proprio ruolo nella redazione del piano di risanamento crolla come un castello di carte. Com’era prevedibile, hanno rinunciato a lavori già finanziati e inseriti nel piano votato dal Consiglio comunale e soltanto a distanza di più di un anno hanno preso atto che l’azienda non riesce a farli perché i suoi operai sono in solidarietà. Ora saranno costretti a esternalizzare quei lavori a imprese private e con delibera di Giunta hanno dovuto assegnare alla stessa azienda una serie di progetti nuovi, che chiamano rilancio. Il punto è che la solidarietà non se l’è inventata la Multiservizi, l’ha voluta e sostenuta come scelta strategica chi ha guidato la BMS fino a pochi mesi fa e l’ha imposta ai lavoratori, mentre oggi la si usa come alibi per portare il lavoro all’esterno. Tagli le gambe alla società e poi la rimproveri perché non corre e questa non può definirsi una coincidenza sfortunata ma una scelta politica precisa. Quegli strumenti la vecchia gestione societaria li aveva chiesti per iscritto al Consiglio, dalla somministrazione allo straordinario sui cantieri, dai premi legati ai risultati alle esclusioni mirate dalla solidarietà, e insieme a quelli aveva chiesto anche le opere del Cillarese e del ponte di Bozzano, tutto soltanto per far quadrare il piano di risanamento. E allora diciamo la verità e con chiarezza, perché quello che è stato attuato non è un risanamento ma la costruzione paziente di un alibi. Prima i soldi dei brindisini per tappare il buco milionario, poi il taglio degli stipendi ai lavoratori, poi ancora il lavoro previsto affidato all’esterno e alla fine la frase già scritta quasi un epitaffio, la Multiservizi non ce la fa. Noi quel finale lo avevamo visto e denunciato in Consiglio comunale e per questo fummo tacciati di incompetenza e di catastrofismo proprio da chi amministrava la BMS che nello stesso tempo aizzava i lavoratori contro chi diceva la verità. Oggi, con la gestione ‘commissariale’ della società, i nodi stanno venendo al pettine ed è ormai certificato che quel piano non può reggere se non dando più affidamenti ad alta redditività come l’aumento dei parcheggi a pagamento e l’istituzione di nuove strisce blu. E a pagare per l’irresponsabilità di qualcuno saremo sempre e soltanto noi cittadini.

Francesco Cannalire, consigliere comunale PD Brindisi

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