Viaggio nella Cripta di Brindisi: tra memoria storica e il culto del Santo del Mare con il prof. Gianfranco Perri
Fare una visita alla Cripta del Monumento al Marinaio è, sicuramente, un’esperienza affascinante. Se, poi, a fare da “guida” è proprio il prof. Gianfranco Perri, “The American Man”, nato a Brindisi, ma che vive, da anni ormai, a Miami, con sempre nel cuore la sua città, tutto diventa realmente più coinvolgente. Il prof. Perri ha già pubblicato vari libri su Brindisi e, costantemente, segue tutto ciò che riguarda la città e, proprio in riferimento alla statua di San Francesco di Paola, che si trova all’interno della Cripta, il suo contributo è stato veramente evidente. Un’opera d’arte sacra incastonata in uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia, un monumento simbolo che evidenzia il legame tra la città adriatica, la Marina e la protezione spirituale dei naviganti. La statua raffigura il Santo, patrono della Marina Militare e protettore della gente di mare, con il suo celebre mantello aperto e spiegato come una vela. L’iniziativa che, qualche anno fa, ha portato alla collocazione della statua del Santo presso la Cripta è stata promossa e finanziata dall’imprenditore, prof. Gianfranco Perri. L’opera è stata realizzata dallo scultore Cosimo Marino’, già autore della statua di Santa Barbara. Determinante è stato anche il contributo dello storico Giancarlo Sacrestano che ha collaborato ad approfondire il valore storico e culturale della presenza di San Francesco di Paola a Brindisi, in un luogo così importante. I due storici, Perri e Sacrestano, hanno partecipato attivamente a un progetto così prestigioso, spinti dalla passione per la ricerca. Grande è stato anche l’impegno del Generale Giuseppe Genchi nel valorizzare il sacrario della Cripta come luogo vivo della memoria cittadina e militare. La statua è stata inaugurata il 27 settembre 2020 nel corso di una cerimonia commemorativa della tragedia della corazzata “Benedetto Brin”, anche se, probabilmente, sarebbe stato opportuno organizzare un evento dedicato soltanto alla statua di San Francesco, anche per valorizzare e ringraziare le persone che si erano impegnate in un progetto per la città e che hanno avuto come unico obiettivo quello di “arricchirla”. Anna Consales