CISTERNINO (BR) – Tornare non significa ripartire da zero, ma portare nuova linfa alle proprie radici. Da questa visione nasce “Innesto“, il progetto culturale ideato da Valeria Baccaro, Luca Monaco e Lucrezia Di Bari, tre giovani professionisti cistranesi, che dopo anni di formazione e importanti traguardi professionali, hanno scelto di fare ritorno a Cisternino per mettere le proprie competenze a disposizione della comunità attraverso un festival che considera la cultura uno strumento di partecipazione e cura dei luoghi.
Al centro del percorso c’è l’ulivo, presenza identitaria della Puglia da anni segnata dalle ferite della Xylella, la cui storia viene esplorata nel fulcro dell’iniziativa: la mostra fotografica ospitata presso la Torre Civica dal 9 al 18 agosto e dedicata al rapporto tra territorio, generazioni e trasformazione.
Il ricco programma di appuntamenti gratuiti prende il via domenica 9 agosto alle ore 22:00 in Villa Comunale in Piazza Giuseppe Garibaldi con l’inaugurazione e il concerto live del musicista e compositore Mattia Vlad Morleo, la cui esibizione entrerà in dialogo con la suggestiva cornice della Valle d’Itria.
Il festival proporrà poi tre incontri speciali ispirati alle diverse parti dell’albero: martedì 11 agosto alle ore 18:30, il Belvedere di Caranna ospiterà l’evento “chioma“, un laboratorio esperienziale e sensoriale curato da Simona Lombardi del progetto Renature per riscoprire il contatto con la natura attraverso foglie, rami e olive; mercoledì 12 agosto alle ore 19:00, in Villa Comunale, si terrà l’evento “tronco” dedicato al dramma della Xylella con la proiezione del docufilm “Il tempo dei giganti” di Davide Barletti e Lorenzo Conte, seguito da una conversazione con il giornalista Stefano Martella, autore del libro “La morte dei giganti”; infine, giovedì 13 agosto alle ore 18:30, sempre in Villa Comunale, si chiuderà con l’evento “radici“, una tavola rotonda partecipativa sulle storie di chi parte, resta e torna in Valle d’Itria, moderata da Valeria Baccaro e Lucrezia Di Bari (autrici del podcast Erranti) in collaborazione con il progetto La Tornanza, le cui testimonianze confluiranno in una puntata speciale del podcast.
Come spiegano gli stessi organizzatori, Innesto è molto più di un lavoro progettuale, ma un’occasione per tornare ad attraversare la terra d’origine con attenzione, incontrando persone che ne custodiscono la memoria per immaginarne insieme il futuro.
Tutti gli eventi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria tramite il QR Code presente sulla locandina ufficiale dell’evento, mentre gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sulla pagina Instagram ufficiale @innestofestival.