Dalla relazione sul controllo della Brindisi Multiservizi emerge la proposta di eliminare l’esenzione tariffaria per i parcheggi riservata ai veicoli ibridi, giustificandola con la necessità di migliorare i conti della società.
È una scelta che non condividiamo, sia nel merito che nel metodo.
Anzitutto, colpisce il dato riportato nella relazione secondo cui i veicoli ibridi rappresenterebbero oltre il 60% del parco circolante cittadino. Un numero che appare difficilmente conciliabile con le statistiche ufficiali sul parco auto italiano e che merita di essere chiarito e documentato prima di essere utilizzato come base per decisioni amministrative.
Ma il punto centrale è un altro. La stessa relazione riconosce che la Brindisi Multiservizi continua a registrare una perdita di circa un milione di euro e che, per raggiungere un equilibrio strutturale, sono necessari interventi ben più ampi: ampliamento delle attività, efficientamento dei servizi e nuove opportunità di sviluppo.
È quindi evidente che eliminare un’agevolazione per le auto ibride non risanerà certo il bilancio della società. Le eventuali maggiori entrate sarebbero marginali rispetto alle criticità economiche evidenziate dalla stessa relazione e rischierebbero soltanto di trasformarsi nell’ennesimo balzello a carico dei cittadini.
Inoltre, abolire questa agevolazione significa mandare un messaggio sbagliato. In un momento in cui le politiche europee, nazionali e regionali spingono verso una mobilità sempre più sostenibile, Brindisi sceglierebbe invece di penalizzare chi ha investito in un veicolo a minore impatto ambientale. Non si tratta di un privilegio, ma di un segnale di attenzione verso comportamenti virtuosi che contribuiscono, seppur in parte, alla riduzione delle emissioni e al miglioramento della qualità dell’aria.
Il Movimento 5 Stelle ritiene che il risanamento della Brindisi Multiservizi debba passare da un serio piano industriale, da una gestione più efficiente e da una valorizzazione dei servizi, non dall’eliminazione di misure che incentivano una mobilità più sostenibile.
Fare cassa togliendo un incentivo ambientale è la soluzione più semplice, ma anche la meno lungimirante. Brindisi ha bisogno di una visione, non di provvedimenti simbolici che producono pochi benefici economici e rappresentano un passo indietro sul fronte della transizione ecologica.
Roberto Fusco M5S
Pierpaolo Strippoli M5S