Decarbonizzazione Brindisi – Fratelli d’Italia: chiarezza e niente fughe in avanti

Decarbonizzazione Brindisi – Fratelli

​A un mese di distanza dall’incontro tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la delegazione cittadina di Fratelli d’Italia Brindisi — avvenuto a margine della posa della prima pietra del nuovo impianto ENI per batterie BESS —, la rotta tracciata per la transizione industriale del territorio inizia a mostrare risultati tangibili.

​Le priorità portate sul tavolo dell’incontro dal coordinamento cittadino di FdI, guidato da Massimiliano Oggiano insieme agli assessori e ai consiglieri comunali, hanno trovato immediato riscontro nell’azione di Governo. La richiesta di sbloccare e liberalizzare le aree occupate da Enel a Cerano, di individuare la copertura finanziaria per l’Accordo di Programma sui 56 progetti della manifestazione d’interesse e di accelerare le relative istruttorie ha sortito l’effetto sperato: il Ministro Urso ha infatti chiesto e ottenuto dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, l’avvio del percorso di liberalizzazione di quegli spazi strategici. La politica dei fatti rispetto gli annunci e’ stata garantita.

​Questo primo importante traguardo dimostra l’efficacia del lavoro svolto dal partito locale. Un’azione di sollecitazione costante nei confronti dell’esecutivo nazionale che, con il coordinamento della segreteria cittadina di FdI, ha saputo trasformare un dialogo istituzionale riservato ma concreto in risposte per la città.

​In questo scenario, Fratelli d’Italia accoglie favorevolmente le recenti sollecitazioni giunte dal Partito Democratico verso una sinergica e necessaria collaborazione interistituzionale che coinvolga Governo, Regione, Provincia e Comune di Brindisi nell’individuazione dell’area di accelerazione industriale. Se un analogo spirito di unione ci fosse stato quando Brindisi venne esclusa dai fondi europei del Just Transition Fund, nonostante le rassicurazioni dei vari partiti di Governo di allora e dei loro rappresentanti istituzionali locali, regionali e nazionali, oggi la storia industriale del territorio sarebbe ben diversa.

​Il percorso verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile richiede ora chiarezza e responsabilità da parte di tutte le forze politiche. Le fughe in avanti e le posizioni spesso schizofreniche sul destino a breve e medio termine della centrale a carbone e delle relative aree di pertinenza — portate avanti da autorevoli rappresentanti locali di altri partiti di maggioranza in Parlamento — non aiutano la comunità. Al contrario, rischiano unicamente di generare ulteriore incertezza tra i lavoratori e di allontanare gli investitori in attesa di tempi e risorse certe.

​Su questo punto Fratelli d’Italia Brindisi chiarisce che non farà sconti a nessuno. Il partito proseguirà lungo la strada tracciata: un lavoro lontano dai proclami e dai titoli di giornale, fatto di presenza sul territorio e determinazione istituzionale per garantire in tempi certi un reale futuro occupazionale e industriale alla città.

Coordinamento cittadino FdI Brindisi

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