Ex Lido Poste, Pd: “opere finanziate dalla Regione Puglia e sarebbe corretto scriverlo”

Ci fa piacere che la spiaggia libera dell’ex Lido Poste abbia finalmente la passerella, i servizi igienici, le docce, gli spogliatoi e il campo da beach volley, perché il mare accessibile è un diritto e non un ornamento, e ogni opera che lo rende esigibile va salutata con favore anche da chi siede all’opposizione. Resta però un dettaglio che il comunicato dell’Amministrazione comunale ha ritenuto di poter omettere ed è il nome dell’ente che quelle opere le ha finanziate. Il programma “Mare Democratico” e l’Avviso “Spiagge libere” vengono citati, mentre la Regione Puglia, che quel programma lo ha concepito, deliberato e dotato di risorse proprie nell’ambito del Piano operativo di coordinamento Puglia 2021-2027, non compare in nessuna delle righe firmate dai due assessori. È una reticenza singolare, perché la stessa Giunta comunale nella seduta del 16 luglio ha adottato la presa d’atto del finanziamento regionale di 50 mila euro, e dunque ciò che negli atti amministrativi è pacifico diventa improvvisamente indicibile nella comunicazione istituzionale. Persino la parola scelta tradisce il punto, perché l’Amministrazione comunale si definisce aggiudicatrice del finanziamento quando il Comune ne è semplicemente il beneficiario, e la differenza tra chi eroga, la Regione Puglia, e chi riceve non è una sfumatura lessicale ma la sostanza stessa del rapporto tra enti. Vale la pena aggiungere che la tempestività di cui l’Amministrazione si compiace non è una virtù ma una condizione posta dall’avviso, il quale prescriveva che le opere finanziate fossero realizzate e rese fruibili entro la stagione balneare in corso e che i Comuni beneficiari in tutta la Puglia sono 56, sicché appartenere a quella platea non costituisce un primato bensì la conseguenza di una scelta regionale che ha voluto includere e non selezionare. C’è poi una storia più lunga che il comunicato non racconta. Quell’arenile e la pineta adiacente sono arrivati nella disponibilità del Comune il 3 agosto 2021, consegnati dalla Regione Puglia attraverso la Sezione Demanio e Patrimonio, dopo che la passata amministrazione di centrosinistra aveva chiesto di acquisirli anziché lasciarli alla cessione a un privato interessato a realizzarvi un lido privato. Che il programma porti la firma di una Regione guidata dal presidente Antonio Decaro e da una maggioranza di centrosinistra è un fatto politico che si può trovare scomodo, ma non è una buona ragione per cancellarlo dai comunicati, perché la fonte di un finanziamento pubblico non è un’opinione e non si modifica riscrivendola. Nessuno chiede all’Amministrazione di ringraziare il Partito Democratico e il centrosinistra. Si chiede soltanto di scrivere per intero la filiera istituzionale, come impone la correttezza verso i cittadini, i quali hanno diritto di sapere quale ente ha messo le risorse che consentono a un bambino con difficoltà motorie di arrivare fino alla battigia. La correttezza istituzionale non è una cortesia verso l’opposizione, è un obbligo verso chi legge.

Invitiamo quindi gli assessori De Maria e Cozzolino in futuro di essere più precisi nella comunicazione istituzionale, perché il merito condiviso non toglie nulla a nessuno, mentre il merito sottratto toglie credibilità soltanto a chi se lo attribuisce.

Partito Democratico Città di Brindisi

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