Una nota del consigliere regionale Luigi Caroli (FdI).
“Ma davvero i cittadini devono essere costretti a rivolgersi ai Nas per poter rivendicare i propri diritti in termini di assistenza sanitaria? Giornalmente ricevo segnalazioni di disagi a causa di ritardi diffusi nel garantire prenotazioni per esami diagnostici. Altro che abbattimento delle liste d’attesa. Casi diversi tra loro, ma accomunati da una gestione deficitaria dei servizi che devono essere erogati. Chiedo alla direzione generale dell’Asl Brindisi di chiarire quello che sta avvenendo nel reparto di Oculistica del ‘Perrino’ di Brindisi per quel che riguarda l’agenda delle prenotazioni. Mi risultano prescrizioni con priorità di dieci giorni che attendono ancora dopo svariate settimane di ottenere degli appuntamenti. Malati cronici di glaucoma che vengono smistati in vari centri della provincia di Brindisi senza tener conto delle loro sofferenze e delle difficoltà logistiche di chi vive in condizioni di fragilità. E questo perché nel territorio brindisino non viene previsto, come accade altrove in Puglia, un centro ‘Glaucoma’. Un presidio fondamentale che oggi non è più attivo con gravi conseguenze per tutti coloro i quali convivono con queste patologie. Questo è il modello di sanità che i vertici della Regione, con l’avallo della direzione generale, stanno offrendo al territorio brindisino. Questa è l’attenzione che viene riservata ai più fragili. Una realtà sotto gli occhi di tutti che denunciamo da tempo, senza purtroppo risposte”./