Nuovo successo per Sara Bevilacqua e Meridiani Perduti Teatro al Festival Ermo Colle: Revolution ha conquistato il Premio del Pubblico 2026, assegnato dagli spettatori del festival. Lo spettacolo è andato in scena l’11 agosto al Castello di Felino, mentre giovedì 13 agosto, alla Casa di Arola di Langhirano, si è svolta la serata finale con la premiazione.
Per la compagnia brindisina è il terzo Premio del Pubblico a Ermo Colle. Nel 2023 aveva vinto con Stocc’ ddo, con la drammaturgia di Osvaldo Capraro, nel 2024 con La Stanza di Agnese, anch’essa con la drammaturgia di Capraro, e ora torna a imporsi con Revolution, spettacolo di e con Sara Bevilacqua, con Daniele Guarini alla voce, Federico Pische al pianoforte, la drammaturgia di Emiliano Poddi e gli arrangiamenti musicali di Daniele Bove.
Revolution racconta il rapporto tra i grandi sogni degli anni Sessanta e la realtà di una città che attraversa una profonda trasformazione. La storia è ambientata nella Brindisi di quegli anni, quando i Beatles suonano al Cavern Club di Liverpool, Yuri Gagarin diventa il primo uomo nello spazio e una ragazza brindisina sogna di diventare astronauta e di incontrare i Fab Four. Brindisi sembra però lontana da quella rivoluzione. Poi, nel 1962, arriva il primo lotto della Montecatini e la città comincia a cambiare.
Il viaggio arriva fino al 1977, quando, l’8 dicembre, la fuga di gas e il successivo scoppio nel reparto P2T del petrolchimico spezzano l’illusione del sogno industriale, lasciando una ferita profonda nella memoria di Brindisi. Il cerchio si chiude con un altro 8 dicembre, quello del 1980, con la tragica morte di John Lennon che segna, simbolicamente, la fine di un’epoca e di quell’immaginario collettivo fatto di riscatto, libertà e rivoluzione.
Questa attenzione alla storia e alla memoria si inserisce nella più ampia vocazione al teatro civile di Meridiani Perduti, compagnia che negli anni ha portato in scena storie capaci di intrecciare vicende personali e grandi pagine della storia italiana. Dalla figura di Agnese Borsellino ne La Stanza di Agnese al racconto della Brindisi industriale di Revolution, passando per l’omicidio di Michele Fazio in una Bari segnata dalla faida tra famiglie mafiose, il teatro diventa uno strumento per recuperare memorie, interrogare il presente e restituire alle comunità pezzi della propria identità.
«Dedichiamo questo premio a tutti i sognatori, a tutti i “Guardastelle” – ha scritto Sara Bevilacqua dopo la vittoria –. Chi sogna vede il domani prima degli altri e dà forma al mondo. I sogni non sono illusioni fragili, ma la radice di ogni cambiamento reale e il coraggio di costruire il futuro».
Una dedica che si lega perfettamente alla storia raccontata da Revolution: quella di una ragazza che, dalla provincia e da una Brindisi ancora lontana dalle grandi novità degli anni Sessanta, continua a immaginare un mondo più grande di quello che vede ogni giorno. Un sogno che oggi si traduce in un nuovo importante riconoscimento nazionale per Sara Bevilacqua e Meridiani Perduti Teatro, capaci ancora una volta di portare il nome di Brindisi fuori dai confini regionali attraverso una storia profondamente legata alla città e alla sua identità.