A BRINDISI NECESSARIE ASSUNZIONI E RICONOSCIMENTO DELL’IMPORTANZA DI TUTTE LE PROFESSIONI
La Regione Puglia annuncia il potenziamento delle attività ambulatoriali e chirurgiche, con aperture fino a 12 ore al giorno e anche nei fine settimana, per abbattere le liste d’attesa. Un obiettivo necessario, ma che rischia di fallire se viene affrontato soltanto come un problema di prestazioni aggiuntive e non come una questione di organizzazione complessiva del sistema sanitario.
Una visita, un esame o un intervento non dipendono da una sola figura professionale. Servono équipe complete: medici, infermieri, tecnici sanitari, OSS, personale amministrativo, laboratori funzionanti, apparecchiature disponibili e servizi efficienti di prenotazione e refertazione.
Un esempio concreto, ma potremmo farne decine, è la mancanza di tecnici di laboratorio in Anatomia Patologica che rallentano un pilastro fondamentale come le diagnosi per varie patologie.
Se si finanzia soltanto una parte del percorso, le prestazioni aggiuntive resteranno limitate, rallenteranno oppure ricadranno sul personale già stremato.
È questo il rischio che la FP CGIL BRINDISI segnala tra le criticità del provvedimento in riferimento all’ASL Brindisi, a partire dalla condizione degli OSS, professionalità importante nelle attività assistenziali e di supporto, ma esclusa dal meccanismo incentivante previsto per il piano. Sappiamo che l’attuale disciplina contrattuale non consente l’accesso diretto degli OSS alle prestazioni aggiuntive, ma questa rigidità non può diventare un alibi per chiedere loro di sostenere l’incremento delle attività senza alcun riconoscimento economico.
Oppure si rafforzano le sale operatorie ma il lavoro in più che può ricadere nei reparti non viene conteggiato
La Regione deve individuare una soluzione concreta, trasparente e immediata per valorizzare economicamente il lavoro di tutte le professionalità coinvolte.
La riduzione delle liste d’attesa richiede inoltre una ricognizione reale del bisogno: prestazioni arretrate, priorità cliniche, strutture disponibili, apparecchiature funzionanti, personale necessario e tempi effettivi. Servono équipe complete, pieno utilizzo delle strutture pubbliche, aperture serali e festive programmate e sistemi di controllo capaci di verificare prestazioni, qualità e risultati.
C’è un altro aspetto da tener presente, il difetto capitale del provvedimento risiede nell’illusione di poter abbattere le liste d’attesa spremendo il personale già in servizio.
Chiedere ai medici e agli infermieri già stremati da turni massacranti di coprire ulteriori ore tramite prestazioni aggiuntive è una misura temporanea che rischia di aumentare l’errore clinico e il burnout.
La FP CGIL BRINDISI evidenzia come, senza concorsi mirati e stabilizzazioni del personale precario, l’impalcatura del piano potrebbe incrinarsi non appena termineranno i fondi a fine 2026.
Va inoltre aggiunto che come già emerso da recenti inchieste giornalistiche sul territorio pugliese, le criticità irrisolte della specialistica si riversano inevitabilmente sui Pronto Soccorso, congestionando i reparti d’emergenza con codici minori che avrebbero dovuto trovare risposta negli ambulatori, viene da se comprendere che le prestazioni
Il piano obbliga le ASL a implementare meccanismi di recall per evitare gli slot vuoti causati da pazienti che non si presentano.
Automatizzare e gestire questo immenso volume di contatti telefonici e messaggi richiede personale amministrativo dedicato che la ASL Brindisi, attualmente sottodimensionata sotto quest’aspetto, ha distratto dal Servizio CUP per le Prese in Carico una piccola parte di questo investimento potrebbe consentire a Sanitasevice di implementare il personale e superare il ricorso al part time di lavoratori che per un impegno importante come il CUP percepiscono stipendi bassissimi.
Da Brindisi la FP CGIL chiede che la “fase due” venga costruita con tutte le professionalità e non soltanto con quelle più facilmente inseribili nei meccanismi incentivanti.
Valerio Aga
FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Brindisi