Francesco Romano ha presentato il suo libro “Pennellate di luce. Un viaggio nel cinema di Sergio Salvati”
Quando una presentazione di un libro si trasforma in un evento cinematografico con tante sorprese. Ed è proprio quello che è avvenuto ieri, 19 agosto, presso il cortile dell’Ex Convento S. Chiara, con Francesco Romano che ha presentato il suo libro “Pennellate di luce. Un viaggio nel cinema di Sergio Salvati”, scritto con Davide Marcori, Rollo Martins e Ilaria Zappitelli
Francesco è riuscito a catturare l’attenzione dei presenti con il suo entusiasmo e, soprattutto, con la grande conoscenza del mondo del cinema. Con lui, la scrittrice Ilaria Greco che ha letto alcuni brani del libro e la giornalista Anna Consales che lo ha accompagnato nel viaggio in quel mondo fantastico. Francesco Romano è un archeologo e lavora per l’Associazione “Le Colonne” e per il Museo “Explora” di Roma. Archeologo è un mestiere fatto di pazienza, di scavi, di capacità di leggere il tempo e di riportare alla luce ciò che rischiava di rimanere sepolto o dimenticato. Ma c’è una seconda vita che accompagna Francesco fin da quando era ragazzo, una passione travolgente nata durante l’adolescenza e mai lasciata andare, quella per il grande cinema. Due mondi, in apparenza così lontani, ma che, in realtà, si fondono perfettamente. Perché analizzare un’inquadratura, capire come la luce di Sergio Salvati costruisce uno spazio o recuperare le memorie di un set indimenticabile, per lui è un altro modo di fare archeologia. Un’archeologia della visione e delle emozioni. Con questo libro Francesco è riuscito a scavare nella memoria del cinema italiano di genere. Non è un manuale tecnico noioso o un saggio accademico da biblioteca. Questo libro è prima di tutto un bel viaggio. È il racconto di una passione, di un mestiere fatto di mani, occhi, intuizioni e di tanta inventiva sul campo. Tanti aneddoti, ricordi e retroscena, set leggendari, come quelli indimenticabili condivisi con Lucio Fulci, dove spesso non c’erano i budget miliardari di Hollywood, ma c’era qualcosa di molto più potente:;la capacità di inventarsi la magia dal nulla, usando un’ombra al posto giusto o un riflesso studiato al millimetro per fare venire la pelle d’oca al pubblico. Un volume che rappresenta una testimonianza preziosa. Non solo un atto di omaggio, ma una mappa per chiunque voglia comprendere fino in fondo da dove nasce la magia dello schermo..Raccontare la carriera di Sergio Salvati significa fare un tuffo in quel cinema italiano capace di fare la storia a livello mondiale con la forza delle idee e del talento artigianale. Presentare questo libro significa riaprire quella valigia di ricordi e mestieri, per tornare a guardare il cinema con gli occhi di chi ha saputo raccontare il mondo una sequenza alla volta, un’ombra alla volta, una pennellata di luce alla volta. Momenti clou della serata sono stati: la telefonata in diretta con il grande regista e sceneggiatore Sergio Martino e, dopo, con Ottaviano Dell’acqua, attore e stuntman. Le loro testimonianze hanno fatto sognare i presenti con ricordi e aneddoti di quel mondo dorato. Sono intervenuti, inoltre: la scrittrice Simonetta Corrado e lo scrittore e speaker radiofonico Marco Greco, Narrazioni Cult. È stato proiettato un breve video a cura di Ada Angelica Perchinenna, l’artista che ha realizzato tre bellissime opere dedicate all’argomento della serata, che, impossibilitata a partecipare , ha voluto salutare tutti. L’evento rientra nella “Rassegna del Chiostro” di Francesca Romana Intiglietta, nell’ambito di “Meridiani d’Estate 2026”. Un ringraziamento a Francesco Mauro, Yeahjasi Santa spazio culturale. Un evento particolarmente interessante, un’ennesima dimostrazione che, anche restando in città, le serate si possono trascorrere in modo costruttivo, perché, non dimentichiamolo mai, senza cultura non c’è futuro!