Assistiamo oggi a un curioso corto circuito politico che ha dell’incredibile. Da una parte registriamo la petizione promossa dal consigliere comunale Luca Tondi (oggi in Futuro Nazionale) contro l’eventuale realizzazione di un forno crematorio nel quartiere di Tuturano, dipinta come la nuova grande battaglia in difesa del territorio. Dall’altra, però, la memoria collettiva – e soprattutto gli atti ufficiali del Comune di Brindisi – ci restituiscono una realtà ben diversa .
Soltanto pochissimi mesi fa, infatti, lo stesso Luca Tondi sedeva comodamente tra i banchi della maggioranza e militava in Forza Italia. Con quella stessa maggioranza, il 20 febbraio scorso, il consigliere ha votato convintamente in Consiglio comunale l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, un documento che conteneva nero su bianco proprio la previsione della realizzazione del forno crematorio a Tuturano.
Oggi ci troviamo di fronte a una spettacolare inversione a u: lo stesso amministratore che ha alzato la mano per approvare l’opera grida allo scandalo e raccoglie firme contro ciò che egli stesso ha votato senza batter ciglio. Evidentemente, il trasloco politico da Forza Italia a Futuro Nazionale deve aver provocato una clamorosa amnesia istituzionale.
Forza Italia ribadisce la serietà che deve contraddistinguere l’azione amministrativa e politica, ben distante da queste operazioni di facciata e da uscite populiste buone solo per i titoli dei giornali. Amministrare la città richiede coerenza, rispetto per i cittadini e responsabilità verso le decisioni assunte nelle sedi istituzionali, non certo una politica che cambia a seconda della casacca che si indossa.
Gruppo consiliare Forza Italia