Il Consiglio Comunale di Brindisi domani è chiamato ad esprimersi sulla complessa vicenda di “Aliotto”. Tra la società e il Comune di Brindisi fu stipulata una convenzione nel 2008 che prevedeva la realizzazione delle strutture commerciali che oggi compongono il Brin Park e la realizzazione di una struttura alberghiera. A distanza di quasi 18 anni Aliotto chiede di sostituire l’albergo con servizi e strutture per attività di somministrazione. Sull’argomento, oggetto di contrasdti tra privato ed ente pubblico, si è pronunciato il Tar che ha concesso un termine di sessanta giorni al Consiglio Comunale per pronunciarsi in via definitiva. Dopo tanti rinvii domani i consiglieri comunali dovranno votare per il “si” o per il “no”. In caso contrario, sarà nominato un commissario ad acta, con costi a carico del Comune.
Sulla base dei pronunciamenti ufficiali e di ciò che è emerso nel corso delle riunioni delle commissioni consiliari competenti, il Consiglio voterà a maggioranza per il “no”.
Ne sono venuti a conoscenza i dirigenti di “Aliotto” i quali hanno inviato una lettera a Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale, assessori, consiglieri comunali e segretario generale.
Una missiva in cui si ricostruisce l’intera vicenda, ovviamente dal punto di vista societario. Un tenattivo disperato di invertire la rotta, an he se il voto in Consiglio ormai pare scontato.
Sull’argomento si sono pronunciati con chiarezza anche Confcommercio e Confesercenti, decisamente contrari alla nascita di altre strutture per la somministrazione di bevande e alimenti.