Pioggia di multe al Perrino. Sanitari trattati come bancomat. La Uil Fp chiede conto al Sindaco di Brindisi

Ci risiamo. Nella giornata di ieri, 26 agosto 2026, si è abbattuta l’ennesima inaccettabile “pioggia di multe” sul personale sanitario della ASL di Brindisi, all’interno del perimetro dell’Ospedale Perrino.

Nonostante l’impegno quotidiano, medici, infermieri, OSS e ausiliari si sono visti notificare contravvenzioni dai Vigili Urbani. La loro unica “colpa”? Quella di recarsi al lavoro per garantire il diritto alla salute dei cittadini, trovandosi costretti a parcheggiare le proprie auto a volte dove possibile.

Un’ esempio di motivazione riportato nei verbali è l’ostacolo alla viabilità, peccato che questo avvenga perché i dipendenti esasperati dall’assenza di posteggi sono costretti a causa della cronica e strutturale mancanza di un’adeguata area di sosta a parcheggi di salvezza pur di riuscire a timbrare in orario.

Oltre a dover subire costantemente furti di auto e danneggiamenti all’interno del parcheggio, ora il personale sanitario deve subire anche la beffa delle sanzioni per poter andare a lavorare.

A questo punto, come UIL FP Brindisi, chiediamo formalmente al Sindaco di Brindisi di darci delle spiegazioni.

Pretendiamo di sapere come sia possibile che la Polizia Municipale continui ad operare in questa direzione ignorando la comunicazione ufficiale inviata dallo stesso Direttore Generale dell’ASL Brindisi.

Ricordiamo, infatti, che con la nota protocollo n. 0072000 del 25 luglio 2024, il Direttore Generale, Dott. Maurizio De Nuccio, ha formalmente riconosciuto l’insufficienza dei 700 stalli a disposizione dei lavoratori, ammettendo che tale carenza costringe i dipendenti a parcheggiare in modo inappropriato per la necessità di prendere servizio celermente.

In quella stessa nota, la Direzione ASL ha esplicitamente richiesto di sospendere gli interventi dei Vigili Urbani, nelle more della predisposizione di un nuovo Regolamento e dell’adeguamento degli spazi.  

Perché questa richiesta di sospensione, formalizzata dall’ASL, continua ad essere ignorata a distanza di anni? Chi si assume la responsabilità di questa persecuzione nei confronti di chi garantisce i servizi essenziali?

Il paradosso è evidente e genera profonda rabbia se paragonato ad altre realtà lavorative.

Mentre i Vigili Urbani (a cui va il nostro rispetto per il ruolo che svolgono) possono lasciare la propria auto in totale sicurezza nel recinto del loro comando, senza subire multe, furti o ritrovarsi le macchine danneggiate, il personale sanitario viene multato e lasciato a sé stesso.

Parliamo tra l’altro di personale che lavora in una Sanità che non garantisce nemmeno il diritto al buono pasto, diversamente da quanto accade per i dipendenti di altre pubbliche amministrazioni.

Tutto questo deriva da scelte passate a dir poco scellerate.

Ci riferiamo all’iniziativa di qualche dipendente della ASL che, forse alla ricerca di elogi o promozioni, ha fatto firmare alle precedenti Direzioni Generali l’ampliamento delle norme del Codice della Strada nel recinto dell’Ospedale Perrino. Una scelta calata dall’alto nel nome di una fantomatica “sicurezza”, per la quale oggi qualcuno dovrebbe solo provare vergogna.

La UIL FP Brindisi annuncia fin da ora che non starà a guardare.

Daremo battaglia in tutti i tavoli sindacali preposti per eliminare questa scelta illogica e punitiva, a tutela dei diritti, della sicurezza e della dignità di tutto il personale sanitario brindisino.

                                        F.to  Segretario Generale

                                                UIL FP BRINDISI

                          .                     Gianluca Facecchia

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