CCNL Legno-Arredo – Piccione (Fillea Cgil): a Brindisi i lavoratori guardano al futuro tra stabilità occupazionale e tutela del potere d’acquisto

Si è concluso il 3 Settembre scorso  la trattativa sull’ipotesi di intesa per il triennio 2026 -2028 siglata da Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Federlegno per il rinnovo del contratto Legno arredo Industria.

 Le novità legate all’ ipotesi di intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore Legno, Arredo e Mobile si riflettono in maniera significativa sul tessuto industriale e artigianale della provincia di Brindisi. In un territorio che vede la presenza di importanti realtà manifatturiere, botteghe artigiane e aziende della filiera boschiva e dell’arredamento, l’adeguamento delle tutele economiche rappresenta un passaggio fondamentale per il rilancio dell’economia locale.

 Proprio per questo, l’ipotesi di intesa raggiunta rappresenta un passaggio significativo non solo sul piano economico, ma anche sul terreno normativo e delle relazioni sindacali.

Sul piano economico l’intesa consolida l’applicazione della “doppia pista salariale” e conferma il meccanismo di recupero inflattivo, elemento distintivo del contratto nel panorama dell’industria.

Il rinnovo prevede due aumenti certi sui minimi: il primo, da settembre 2026 pari a 95 euro al parametro 134, area specializzata AS1; il secondo, da gennaio 2027, pari a ulteriori 39 euro sullo stesso parametro. Complessivamente, quindi, le lavoratrici e i lavoratori acquisiranno 134 euro certi sui minimi contrattuali, pari a circa l’8,2% sulla paga base minima del parametro 134. A questi importi si aggiungeranno gli adeguamenti IPCA previsti a gennaio 2027 e gennaio 2028 e oggi stimati intorno al 2,4%, e al 2,6%. In questa prospettiva, ai 134 euro già definiti dall’ipotesi di accordo sui minimi si sommerebbero ulteriori quote di recupero inflattivo, portando I’ intervento salariale complessivo a un valore stimato superiore ai 250 euro a livello AS1.

Si tratta di un risultato importante, soprattutto se collocato in un contesto economico segnato da un’inflazione nuovamente in salita.

Sul piano normativo, |’ipotesi di rinnovo contiene numerosi avanzamenti che rafforzano di aggiornamento Legno, il contratto e qualificano il sistema relazioni industriali del settore: dell’Osservatorio Bilaterale avvio del gruppo di lavoro sull’inquadramento professionale, rafforzamento della rappresentanza per la sicurezza, con aumento del numero di Rls da uno a due nelle aziende sopra i 120 dipendenti inserimento delle tutele previste dal protocollo calore, nuove procedure sui mancati infortuni, miglioramenti su congedi, permessi, malattie gravi, appalti e legalità lungo la filiera. Inoltre, viene inserito un protocollo sulle violenze di genere con approcci innovativi rispetto alla sensibilizzazione del tema sul welfare contrattuale, si consolida il ruolo di Fondo Arco della previdenza complementare (0.10% in più da gennaio 2027, e un altro 0,20% da gennaio 2028) e Fondo Altea della sanità integrativa con un piano incrementato da gennaio di altri 3 euro solo a carico delle imprese). Importanti anche i passi avanti sulle maggiorazioni: aumentano le percentuali di indennità per il lavoro straordinario, notturno festivo, vengono rafforzati gli scatti di anzianità e viene riconosciuta una tantum per i mesi di carenza contrattuale.

Il settore punta a dare stabilità e attrattività a un comparto strategico per Brindisi e per l’intera Puglia. Come Fillea CGIL di Brindisi confermiamo il massimo impegno nel monitorare l’effettiva e corretta applicazione delle nuove tabelle salariali in tutte le aziende del brindisino, sia nelle grandi realtà industriali sia nelle piccole e medie imprese. L’obiettivo comune resta quello di coniugare la crescita e la competitività delle imprese locali con la valorizzazione delle competenze e del benessere dei lavoratori, veri motori del “Made in Italy” nel territorio.

Sulla situazione del comparto a livello locale interviene Angela Piccione Segretaria Provinciale della Fillea Cgil Brindisi, il quale sostiene che I lavoratori del legno e dell’arredamento nel territorio brindisino rappresentano una fetta importante della nostra manifattura di qualità.

Gli adeguamenti salariali ottenuti a livello nazionale non sono solo cifre, ma una risposta concreta e necessaria alle difficoltà quotidiane delle famiglie, duramente colpite dall’aumento del costo della vita. Come Fillea Cgil Brindisi vigileremo con la massima attenzione in ogni singola realtà industriale e artigianale della provincia affinché l’accordo venga applicato integralmente. La valorizzazione delle competenze e delle professionalità dei nostri addetti deve camminare di pari passo con la crescita delle imprese locali. Restituiamo dignità al lavoro partendo proprio da salari giusti e tutele solide.

Il settore punta a dare stabilità e attrattività a un comparto strategico per Brindisi e per l’intera Puglia.

La segreteria Angela Piccione della Fillea Cgil di Brindisi inoltre conferma il massimo impegno nel monitorare le aziende del brindisino. L’obiettivo comune resta quello di coniugare la competitività delle imprese con la sicurezza, il benessere e il giusto riconoscimento economico dei lavoratori.

Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, che nelle assemblee dovranno esprimersi sui testi sottoscritti.

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