La “partita Aliotto” è tutt’altro che conclusa nella città di Brindisi? In data 10 settembre, infatti, la società Aliotto ha presentato una istanza al Tar di Lecce per chiedere la nomina di un commissario ad acta per la decisione riguardante la richiesta della stessa società di realizzare strutture sportive e commerciali al posto di un albergo (così come stabilito a suo tempo nell’ambito dell’accordo complessivo che ha consentito la nascita dell’agglomerato commerciale “Brinpark”).
Lo stesso Tar di Lecce, infatti, con sentenza 590/26, aveva condannato il Comune di Brindisi a pronunciarsi entro sessanta giorni per “l’adozione di determinazioni conclusive che valgano a definire il relativo procedimento”.
In realtà, il Consiglio Comunale di Brindisi ha votato, in data 28 agosto 2026 (e quindi entro i termini previsti dal Tar) ed ha espresso un diniego alla proposta di Aliotto con 27 voti e con un solo voto contrario.
Il 10 settembre, però, il legale di Aliotto, avv. Angelo Vantaggiato, ha chiesto al Tar di Lecce di disporre la nomina del commissario ad acta “affinché provveda in luogo dell’Amministrazione” visto che – scrive il legale di Aliotto – “a tutt’oggi, nonostante il termine assegnato sia abbondantemente scaduto, il procedimento avviato dalla ricorrente non risulta definito”.
Se ci si basa su questa ricostruzione, pertanto, il Comune di Brindisi non avrebbe comunicato in tempo utile la decisione del Consiglio Comunale, sia alla controparte che alle autorità giudiziarie competenti. A questo punto sarà sufficiente pèroccedere, sia pure con ritardo, alla “definizione del procedimento” entro i termini stabiliti dal Tar?