Il Cobas chiede la convocazione immediata del Comitato sulla decarbonizzazione e di avviare immediatamente i corsi di formazione intanto per le poche aziende che hanno già dato la loro disponibilità ed adesione ad investire e a produrre poche decine di nuovi posti di lavoro.
Il Sindacato Cobas denuncia i gravi ritardi del processo di decarbonizzazione relativi alla Centrale Enel di Cerano dove non si è mossa di fatto la situazione di un millimetro.
Addirittura trova forti resistenze chi vuole investire nel settore nautico, settore che potrebbe diventare trainante per davvero di un nuovo modello di sviluppo.
Ci preoccupano intanto le questioni relative ai 50 ex lavoratori SIR distribuiti su tante aziende , di cui in particolare per i 25 assunti a tempo determinato dalla azienda SEA.
La SEA ha fatto sapere , per questo convoca una riunione il 17 Settembre,che ha raggiunto il limite massimo di contratti a tempo determinato che sono stati realizzati da gennaio ad adesso e che non esistono le condizioni per il passaggio a tempo indeterminato.
L’Enel dal canto suo sta provando a trovare le soluzioni all’interno dei suoi programmi come l’attività per le batterie di accumulo nell’impianto da costruire BESS, lavori di scoibentazione , fino ad arrivare forse a qualche cantiere fotovoltaico esterno.
Il Cobas rifiuta questo stillicidio di contratti di pochi mesi trasferendo i lavoratori ex SIR come tanti pacchi.
E’ evidente che l’Enel da sola non può assolutamente fronteggiare una tale situazione, perché le attività di messa in sicurezza dureranno solo un altro anno, a meno che si realizzino le bonifiche ripristinando i luoghi così come essi erano,insomma smontando la Centrale di Cerano.
Il Cobas sta realizzando diverse assemblee per arrivare ad uno sciopero generale che coinvolga non solo la zona industriale ma tutta la città, tutta la provincia.
Uno sciopero che serva a dare una spallata a questa drammatica situazione e per un vero avvio delle promesse fatte fino ad oggi, dal petrolchimico a cerano.
Brindisi 15.09.2026
Per il Cobas Roberto Aprile