Villa Castelli Pride – Grazie a chi c’era, ora serve una rete che resti. L’appello di Carmela Biondi

Villa Castelli (BR) – Si è svolto sabato 12 settembre il Villa Castelli Pride, organizzato dall’APS Villa Castelli On Line. È stata una giornata importante, partecipata e sentita, che ha visto crescere intorno all’evento qualcosa di altrettanto prezioso: una straordinaria rete di associazioni e di persone che stanno cercando di operare al massimo delle loro possibilità, non solo nell’intera provincia di Brindisi, ma anche oltre provincia, nelle province di Taranto e Lecce.A loro va il mio primo ringraziamento.
Con la stessa gratitudine ringrazio infinitamente le persone di Villa Castelli presenti al Pride. E con onestà dico anche: mi sarei aspettata più partecipazione dal mio paese. Lo dico senza polemica, ma con un appello sincero a chi non c’era: su questi temi non possiamo più permetterci sufficienza.Non è una moda. È salute mentale.Parliamo, in molti casi, di ragazzi, ragazze e ragazz* giovanissimi che stanno vivendo un momento difficile, critico a livello psicologico, legato alla propria affermazione di genere e alla propria identità.
I riferimenti sono certi e non opinabili:La Società Italiana di Pediatria ricorda che in queste persone giovani c’è un’associazione significativa con ansia e depressione, e che il rischio di suicidio aumenta drasticamente quando si aggiungono discriminazione, violenza e stigma.Ma sappiamo con altrettanta certezza cosa protegge:Quando una giovane persona LGBTQIA+ si sente accolta in famiglia, i tentativi di suicidio passano dal 57% al 31%. Quando ha una comunità e almeno un adulto accogliente intorno, il rischio di suicidio si dimezza.Lo dicono studi di Harvard, del Boston Children’s Hospital e JAMA Pediatrics del 2024: il supporto familiare e comunitario è il fattore protettivo più importante. Il più efficace. Questo è il motivo per cui chiedo a tutti noi, come comunità, di sentire la responsabilità. All’Amministrazione Comunale di Villa Castelli chiedo di trattare eventi come il Villa Castelli Pride in maniera più seria, non come una giornata di passaggio.Serve assumersi la responsabilità di creare reti solide e durature: tra Comune, associazioni, scuole, Asl, Neuropsichiatria Infantile, consultori e tutti gli enti che fanno prevenzione del suicidio e degli atti autolesionistici. Una rete che resti, che lavori tutto l’anno, non solo per un giorno.A tutta la comunità chiedo di fare la nostra parte: non possiamo più perdere tempo nelle sciocchezze e nelle divisioni. Dobbiamo trovare tutti quanti un modo affinché queste persone sappiano di avere un posto sicuro a Villa Castelli. Un posto dove bussare, dove essere ascoltati, senza paura.Perché nessuna persona deve sentirsi sola nel proprio paese.

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