di Gianfranco Solazzo – Presidente Adiconsum Taranto Brindisi
L’impatto economico dei conflitti in Europa e in Medio Oriente continua ad alimentare una forte pressione sui prezzi, con effetti diretti sui bilanci delle famiglie, dal costo dei carburanti al carrello della spesa, fino alle maggiori uscite legate all’inizio dell’anno scolastico – libri, materiale didattico e trasporti – con il potere d’acquisto dei cittadini sottoposto a pressione crescente.
A questo scenario si aggiunge il peso della fiscalità locale, in particolare TARI e non solo, che può incidere in maniera significativa sui bilanci familiari.
Una situazione che non riguarda soltanto le fasce più fragili, ma anche ampie componenti del ceto medio.
Non possiamo dimenticare, però, le famiglie più vulnerabili, che necessitano di particolare attenzione e sostegno.
Dal 1998 Adiconsum, su incarico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, gestisce il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, previsto dall’art. 15 della Legge n. 108/1996.
Il Fondo è rivolto alle famiglie che si trovano in difficoltà economica e che non sono più in grado di far fronte a tutte le uscite, di rispettare gli impegni finanziari assunti o, nei casi più gravi, di sostenere le spese necessarie al mantenimento del nucleo familiare: vitto, affitto, rate del mutuo, bollette, spese sanitarie, prestiti e altre necessità.
Negli ultimi tempi registriamo un aumento delle persone che si rivolgono ai nostri sportelli per situazioni di questo tipo.
Quando ricorrono i requisiti previsti dalla normativa, il Fondo può rappresentare una concreta opportunità di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura e contribuire a evitare che le famiglie in difficoltà siano esposte al rischio di cadere nelle mani della criminalità.
In questo contesto, oltre agli effetti dell’aumento del costo della vita, occorre considerare la situazione critica del mercato del lavoro nei territori di Taranto e di Brindisi.
È quindi necessario interrogarsi anche sul ruolo che le amministrazioni locali possono svolgere, nell’ambito delle proprie competenze, per attenuare l’impatto di questa situazione sui bilanci familiari.
Tributi locali, servizi pubblici e strumenti di agevolazione possono rappresentare, infatti, alcuni degli ambiti sui quali ragionare per individuare possibili forme di sostegno.
Come Adiconsum Taranto Brindisi riteniamo pertanto importante aprire una riflessione concreta sulle possibili misure temporanee di sostegno, sulle agevolazioni e sulle forme di mitigazione della pressione esercitata dai tributi e dai servizi pubblici locali, con particolare attenzione alle famiglie che, pur non rientrando nelle fasce di maggiore fragilità, stanno subendo una significativa riduzione del proprio potere d’acquisto.
La richiesta non nasce soltanto da una logica emergenziale.
L’attuale situazione impone di ragionare anche su misure strutturali, capaci di accompagnare le famiglie nel medio periodo e di evitare che l’aumento dei costi e della fiscalità locale finisca per comprimere ulteriormente i consumi.
Se i costi aumentano e la pressione fiscale cresce mentre i redditi disponibili risultano sempre più limitati, il rischio è quello di una progressiva contrazione dei consumi, con ripercussioni sull’intera economia dei nostri territori.
Per questo riteniamo indispensabile un confronto attento e concreto tra istituzioni e rappresentanze dei consumatori, nell’interesse delle famiglie, dei consumatori e dell’economia locale.
Gianfranco Solazzo