Un’altra brutta pagina scritta dall’Amministrazione del Comune di Brindisi che lascia i bambini senza mensa per scelte che destano molti dubbi sulle reali motivazioni, scelte che mettono in difficoltà le famiglie quando la natura dei Nidi dovrebbe essere ben altra.
Le famiglie infatti sono costrette a prendere i bambini alle 12 senza che gli stessi abbiano avuto la possibilità di mangiare.
C’e bisogno di sottolineare che queste cose non sono mai successe negli anni precedenti, quando la gestione dell’asilo era prettamente comunale e che questa gestione che costa di più ai cittadini sta portando solo disservizi,.
Questo modus operandi ci fa porre grosse domande su cosa ha mosso verso questa soluzione che nulla ha di trasparente e buona gestione, questa è non solo una mancanza ma una scelta che va in una direzione ambigua.
Infatti ad oggi non si riesce a capire come mai il servizio mensa sia stato di fatto tolto alla vecchia ditta appaltatrice e dato con affidamento diretto alla Cooperativa, a distanza di mesi non si sa ancora chi debba gestire il servizio, evidentemente qualcuno non è in regola, oggi i bambini non mangiano, le famiglie sono in seria difficoltà, e non c’è trasparenza nella gestione del servizio.
Tutto questo è inaccettabile e la FP CGIL BRINDISI continuerà a difendere l’Asilo Comunale e Pubblico per la città di Brindisi.
La decisione di esternalizzare l’unico Asilo Nido Pubblico, rimasto in provincia, è l’ennesimo schiaffo alla città di questo Sindaco che evidentemente è lì per vedere Brindisi affondare.
Non sfugge però che in questo momento storico, oltre che ad aprire nuovi nidi, si sta anche scegliendo di investire in strutture già esistenti per farle diventare asili nido, come a Brindisi l’ex caserma Ederle, la scuola San Pio a Tuturano o l’edificio nel quartiere Cappuccini.
Soldi spesi per riconvertire vecchie strutture che vengono puntualmente affidati ai Privati.
Con un Nido comunale che c’è ,funziona bene e su cui sono stati spesi anche tanti soldi pubblici per nuovi arredi, solo un paio di anni fa, una struttura che ha un legame fortissimo con il territorio dove è ubicato e da sempre è un punto di riferimento per famiglie in difficoltà economica e sociale.
La Regione dovrebbe agire e dare il suo contributo affinché l’unico Asilo Nido Pubblico della Provincia di Brindisi non venga esternalizzato, altrimenti assisteremo all’ennesima diminutio per il territorio di Brindisi ed è un qualcosa che non possiamo più accettare.
Senza contare i rilievi che potrebbero essere mossi dalla Corte dei Conti per danno erariale.
SI TORNI INDIETRO E SI RESTITUISCA LA STRUTTURA ALLE EDUCATRICI COMUNALI CHE PER DECENNI HANNO GARANTITO L’ECCELLENZA E CRESCIUTO GENERAZIONI.
La Funzione Pubblica CGIL Brindisi ancora una volta denuncia l’atteggiamento di questo Sindaco che sta destrutturando una Città. Una Città che meriterebbe una Politica che almeno provasse a salvarla da un isolamento sempre più schiacciante su ogni tema che riguarda il Lavoro ed il Sociale.
Il Segretario Generale della F.P.-C.G.I.L. Territoriale
Luciano Quarta