Brindisi area ad alto rischio di crisi ambientale ma senza RIR: una città lasciata al buio sul rischio industriale. Futuro Nazionale presenta interrogazione al Sindaco Marchionna

Brindisi area ad alto rischio di crisi ambientale ma senza RIR: una città lasciata al buio sul rischio industriale. Futuro Nazionale presenta interrogazione al Sindaco Marchionna

Brindisi è decretata dal 1991 Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale. Ospita 9 stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante – quasi il 40% di tutti gli impianti RIR della Puglia – tra polo petrolchimico, energetico e depositi di gas e sostanze pericolose. Eppure il Comune di Brindisi, nonostante abbia conferito da tempo ad un tecnico esterno l’incarico alla redazione del documento, non ha ancora approvato l’Elaborato Tecnico RIR, lo strumento obbligatorio previsto dal D.Lgs. 105/2015 – Direttiva Seveso III – e dal D.M. 9 maggio 2001.

È un vuoto gravissimo, non solo urbanistico ma di sicurezza.

Per questo Futuro Nazionale ha depositato una interrogazione urgente al Sindaco Giuseppe Marchionna per chiedere tre cose semplici che sono un diritto dei brindisini:

  1. Perché il RIR non è stato approvato nonostante sia stato discusso in commissione? L’Elaborato RIR è ciò che stabilisce le aree di danno in caso di esplosione, incendio o rilascio tossico, e dice dove si può costruire e dove sia vietato , quali misure di sicurezza imporre alle aziende. Senza RIR si rischia di pianificare urbanisticamente al buio. Chiediamo di conoscere a che punto è l’iter, se è stato acquisito il parere del Comitato Tecnico Regionale e quale cronoprogramma intende darsi l’Amministrazione.
  2. La città sa cosa fare in caso di incidente? La legge impone al Sindaco, di informare la popolazione sul Piano di Emergenza Esterna (PEE) e sui comportamenti da tenere in caso di allarme industriale. A Brindisi non esiste una campagna informativa strutturata, non esistono esercitazioni e sistemi di allarme noti alla popolazione. In caso di incidente, i cittadini non saprebbero se chiudersi in casa, sigillare le finestre o evacuare.
  3. Il censimento delle aziende è aggiornato?Chiediamo se il Comune ha un censimento aggiornato di tutti gli stabilimenti RIR, con tipologia di produzione, sostanze pericolose detenute, classificazione di soglia inferiore e superiore, e se tale censimento è coerente con i dati ISPRA e ARPA Puglia.

Non è una polemica ideologica contro l’industria. Brindisi ha bisogno della sua industria, ma ha bisogno di un’industria sicura e di un Comune che faccia il suo dovere: controllare, pianificare, informare.

Non si può parlare di transizione, di reindustrializzazione e di attrattività se manca l’atto base che garantisce la compatibilità tra fabbriche e città.

Futuro Nazionale chiede al Sindaco che adotti il RIR con urgenza e che venga convocato immediatamente un tavolo pubblico con Prefettura, ARPA, ASL, , Comitato Tecnico Regionale e comitati cittadini per una informazione trasparente.

La sicurezza non è un optional amministrativo.

Gruppo Consiliare di Futuro Nazionale

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