A Brindisi si sta consumando un atto gravissimo contro il territorio, nel silenzio generale: Aeroporti di Puglia sta di fatto sfrattando il volo da diporto e l’Aviazione Generale leggera dall’Aeroporto del Salento.
Lo denuncia con forza Nicola di Donna, di Futuro Nazionale, raccogliendo l’allarme delle Associazioni Aeronautiche salentine operanti sullo scalo brindisino.
I fatti sono incontestabili e denotano una strategia volta a rendere proibitiva l’attività di volo per i piccoli aeromobili leggeri: da ormai cinque anni Brindisi vanta una associazione Aeronautica molto attiva che con sforzi economici non indifferenti dei propri soci si è dotata di alcuni aeromobili messi a disposizione del sodalizio a costi molto contenuti.
Se già non bastasse il formidabile contributo che l’attività volativa offre alla promozione del territorio salentino, l’anima dell’associazione è il training e l’addestramento continuo offerto ai soci piloti che possono mantenere attive le proprie licenze grazie al contributo dei soci anziani e degli istruttori ed esaminatori Enac che offrono gratuitamente e costantemente il proprio contributo.
In un momento storico in cui l’aereo è il mezzo di trasporto per eccellenza, i giovani salentini che intendono percorrere la carriera di piloti devono spostarsi ancora all’estero facendo sostenere alle proprie famiglie ingenti e spesso insopportabili costi.
La sicurezza aerea è il primo obiettivo dell’aviazione civile e dichiaratamente fondamentale è l’addestramento continuo dei piloti; Aeroporti di Puglia invece che proteggere e sostenere chi attira a Brindisi piloti anche dalle regioni limitrofe per servirsi dei mezzi e delle conoscenze maturate, cerca invece in tutti i modi di ostacolare e rendere impossibile la sopravvivenza delle locali associazioni, portandole ad abbandonare lo scalo Brindisino per fare spazio alle grandi compagnie commerciali che evidentemente offrono maggiori ricavi.
Se già non bastasse il mancato riconoscimento delle agevolazioni previste espressamene da Enac per le associazioni no-profit in merito ai canoni di sub-concessione degli spazi nel sedime aeroportuale, il nuovo regolamento da poco varato impone la presenza di una società di handling e del servizio di marshalling (a pagamento) anche per movimentazioni semplici e banali degli aeromobili di base sull’aeroporto del Salento, come ad esempio la messa in moto dai piazzali antistanti l’hangar pur essendo aree di esclusiva pertinenza e quindi non esposte a pericoli derivanti dal passaggio di altri aerei. Eppure per 5 anni le associazioni locali hanno sempre operato in autonomia, per queste piccole operazioni, senza creare mai pericoli, ottemperando a tutte le prescrizioni e soprattutto garantendo sempre una alta formazione dei propri soci ottenendo sempre le previse certificazioni safety e security.
Ed allora cosa è cambiato? Semplice: Aeroporti di Puglia dimentica che il cielo è di tutti, che la gestione degli aeroporti gli è stata concessa da Enac, cioè da tutti i cittadini Italiani e che è tenuta a garantirne l’accesso e la fruizione ai servizi aeroportuali. Il profitto, il raggiungimento di risultati economici che generano evidentemente benefit ai manager e visibilità ai politici oscurano e cancellano obiettivi di più lungo respiro come la sicurezza nei cieli, la promozione del territorio, il futuro dei nostri giovani.
Mentre il Presidente di Aeroporti di Puglia annuncia rotte per New York e le Maldive, si spegne una realtà di Aviazione Generale, formazione e turismo aereo che porta a Brindisi giovani, appassionati e professionisti da tutta Italia.
Il volo da diporto non è un fastidio da gestire, è una opportunità per promuovere il territorio, è scuola, è presidio, è turismo di qualità. In tutti gli aeroporti italiani viene tutelato, a Brindisi viene strangolato.
Futuro Nazionale chiede con forza:
- L’intervento immediato di Regione Puglia, in qualità di azionista di maggioranza di Aeroporti di Puglia
- La convocazione urgente di un tavolo con le associazioni di volo e da diporto
- Il ritiro dell’obbligo di handler per gli aeromobili sotto i 2000kg di base sull’aeroporto di Brindisi gestiti dalle locali associazioni aeronautiche
- L’applicazione delle agevolazioni previste dalla legge 208/2015 art.1 comma 60 e dal DPR 296-2005 art 11 con l’attribuzione di un hangar in area Air Side a canone agevolato.
Futuro Nazionale non rimarrà a guardare mentre il diritto di volare viene svenduto a logiche di solo profitto.
Nicola di Donna Consigliere di Futuro Nazionale Comune di Brindisi.