Motta, Stefanazzi (PD): “Ha chiamato mafia la Sacra Corona Unita quando in tanti lo negavano. La sua lezione sul consenso è oggi più attuale che mai”

Motta, Stefanazzi (PD): «Ha chiamato mafia la Sacra Corona Unita quando in tanti lo negavano. La sua lezione sul consenso è oggi più attuale che mai»
Lecce, 25 Set. – «Domani a Lecce le istituzioni rendono omaggio a Cataldo Motta. Tutta la comunità salentina e pugliese devono sentirsi parte di questo riconoscimento.
Motta è il magistrato che ha avuto il coraggio di chiamare mafia la Sacra Corona Unita quando in molti ne negavano l’esistenza o la riducevano a criminalità comune. Alla fine degli anni Ottanta ne ha ricostruito la struttura. Ha sostenuto l’accusa nei grandi processi e ha dato un contributo decisivo al riconoscimento del suo carattere mafioso. Lo ha fatto per decenni, da magistrato costantemente sotto protezione, senza mai arretrare.
La sua lezione principale tuttavia va oltre le sentenze. Motta ha capito prima di altri che le mafie moderne non vivono solo di intimidazione, ma soprattutto di consenso: si infiltrano nell’economia legale, offrono lavoro e servizi, e così diventano invisibili. È un’intuizione che chiama in causa direttamente la politica, cui spetta il compito di colmare con i servizi e la presenza pubblica tutti i vuoti che la criminalità è pronta a riempire.
A Cataldo Motta va la gratitudine di chi crede che la legalità sia uno dei presupposti dello sviluppo del Mezzogiorno. Il modo migliore per onorarlo è non abbassare la guardia, soprattutto in un momento in cui la criminalità sta rialzando la testa.»
Così Claudio Stefanazzi, deputato salentino del Partito Democratico.

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