Il taglio di un Pino d’Aleppo ultrasettennale, alto quasi venti metri e verosimilmente in buone condizioni di salute, avvenuto alle prime luci dell’alba, ha giustamente sollevato lo sdegno dei cittadini.
Questo episodio ci impone una riflessione profonda: assistiamo da troppo tempo a un taglio indiscriminato di alberi e a un progressivo peggioramento del nostro paesaggio urbano, in palese controtendenza rispetto alle indicazioni degli esperti e dello stesso Governatore della Regione Puglia.
Verso un nuovo modello di resilienza urbana
Piangere su questo albero non basta più. L’accaduto deve trasformarsi nell’occasione per comprendere perché il Comune di Brindisi – configurandosi forse come un caso unico in Italia tra i capoluoghi di Provincia – risulti ancora sprovvisto del Piano e del Regolamento del Verde.
La nostra città sconta inoltre la totale assenza di un Piano di Adattamento Climatico essenziale per fronteggiare:
Ondate di calore estremo tramite rifugi climatici dedicati.
Interventi mirati di depaving e protezione delle fasce fragili.
Soluzioni basate sulla natura come aree di ritenzione idrica e rain garden.
I cambiamenti climatici, caratterizzati da eventi meteorologici violenti e temperature roventi, ci ricordano che gli alberi non sono semplici elementi decorativi, bensì infrastrutture verdi vitali per la produzione di ossigeno, l’abbattimento delle isole di calore, la filtrazione dell’aria e la protezione della cittadinanza.
Azioni immediate, condivisione e trasparenza
È quanto mai auspicabile recuperare un confronto costruttivo e trasparente tra organi comunali, cittadinanza e associazioni ambientaliste, affinché si individui congiuntamente la rotta da seguire.
In qualità di Presidente della Commissione Ambiente, ritengo doveroso e urgente convocare la Commissione, unitamente ai dirigenti competenti, aprendo sin da subito il tavolo ai comitati, alle associazioni di categoria, a Legambiente, al WWF e a tutti gli organi e le realtà che si occupano quotidianamente di tutela ambientale. L’obiettivo è redigere in maniera celere quel Regolamento del Verde di cui questo Comune è colpevolmente sprovvisto.
A tal fine, la Commissione Ambiente si riunirà martedì prossimo, ponendo come punto all’ordine del giorno l’avvio immediato dei lavori, in piena sinergia con la cittadinanza attiva e le associazioni, per fornire finalmente a questa amministrazione e alla città lo strumento normativo che merita.
Roberto Quarta
Presidente Commissione Ambiemte