L’incontro in VI Commissione del Consiglio regionale della Puglia,svoltosi nella giornata del 24 settembre in merito al progettodella Gigafactory Eni Storage Systems S.p.A. di Brindisi, hasegnato un cambio di passo, ma non siamo ancora a quantoauspichiamo come CGIL e categorie del CoordinamentoIndustria di Brindisi.Abbiamo appreso con favore le intenzioni rispetto allaprogettualità e al numero di lavoratori che saranno coinvolti aregime nel corso del 2029. Tuttavia, al netto di quantocontratteranno le segreterie di categoria dei singoli settori, cipreme evidenziare una serie di questioni che richiedono uncoordinamento e una concertazione interaziendale, con la regiadi Eni e il coinvolgimento di Eni Storage Systems, SERI Industrial,FAENIX, SENI spa, FIB, di tutte le aziende della filiera a partire daEnirewind, consorzio BSG (Brindisi Servizi Generali), Basell,Enipower e Chemgas e di tutte quelle dell’indotto cheattualmente operano nel perimetro del petrolchimico, che aquesto punto può realmente diventare l’area della transizioneenergetica brindisina.L’obiettivo, dal nostro punto di vista, è:1. definire la platea storica dell’intero perimetro;2. condividere il piano industriale con le relative risorse diinvestimento;3. definire il cronoprogramma dei tempi;4. individuare il fabbisogno di personale con le relativequalifiche;5. definire le attività formative necessarie;6. predisporre piani di formazione per riqualificare e ricollocare
tutto il personale;7. individuare strumenti idonei di ammortizzatori sociali diaccompagnamento al percorso;8. garantire certezza nella ricollocazione e definire anche nuoveassunzioni.Un approccio come questo richiede la costituzione di un tavolopermanente di monitoraggio e controllo, con la definizione e lasottoscrizione di un accordo quadro che deve trovare la suarealizzazione in sede di Prefettura, così come preannunciatodall’assessore, con il coinvolgimento di tutte le parti contrattualiterritoriali, di ARTI, ARPAL, SEPAC e dell’Assessorato regionale.Inoltre, con l’ausilio del sistema delle imprese interessate, dellarete delle università e di quanto già opera sul territorio,riteniamo necessario valutare la possibilità di rilanciare laCittadella della Ricerca quale campus a sostegnodell’innovazione tecnologica e della transizione energetica eindustriale.Brindisi 25.9.2026Il Coordinamento IndustriaMassimo Di CesareSegretario generaleCGIL Brindis