Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, presidente del gruppo Fratelli d’Italia
“Le repliche dei colleghi del PD Stefano Minerva e Domenico De Santis sono il perfetto manuale della giustificazione e dello scaricabarile di una politica regionale che da anni considera il Salento un territorio periferico e sacrificabile.
Sulla continuità territoriale: il capogruppo Minerva cerca di ribaltare le responsabilità sul Ministero, dimenticando – o fingendo di dimenticare – che proprio il Governo Meloni ha già dimostrato la volontà concreta di sostenere il Salento stanziando 5 milioni di euro. La Regione Puglia, invece di accampare scuse burocratiche sull’istruttoria avviata solo a gennaio 2025 (dopo nostri solleciti inascoltati), dimostri di crederci e pretenda il rispetto dei diritti dei salentini.
Sul libero mercato e gli incentivi: al collega De Santis, che liquidando la questione cita la celebre frase <è il mercato, bellezza>, rispondo che il diritto alla mobilità dei cittadini, alla salute, allo studio e al lavoro non è una merce da abbandonare alle mere logiche di profitto di una compagnia low cost. Parlare di “fisiologica contrazione” o di “voli che si riempiono” quando da Brindisi per Roma Fiumicino ad inizio settimana resta un solo volo Ryanair a fronte dei tre da Bari, significa ignorare volutamente il fabbisogno di un intero bacino d’utenza. Se si riducono le frequenze e si spingono i prezzi della compagnia di bandiera a tariffe proibitive (fino a 200 euro a tratta), si crea un collo di bottiglia artificiale che costringe i salentini a viaggiare da Bari, drogano e sbilanciando i dati di traffico a favore dello scalo barese.
Inoltre, smentire l’esistenza di un supporto regionale tramite Aeroporti di Puglia è un esercizio di retorica: che li si chiami contributi diretti o accordi di promozione e co-marketing tramite AdP, la sostanza non cambia. Denaro pubblico della Puglia viene erogato ai vettori, ed è dovere della Giunta regionale condizionare tali risorse all’obbligo di garantire un pacchetto minimo ed equilibrato di rotte strategiche per tutti gli aeroporti della rete, evitando che Bari continui a fagocitare risorse e collegamenti a scapito di Brindisi. Non accettiamo lezioni di pragmatismo da chi giustifica la resa. Il Salento non chiede elemosine di mercato né trattamenti di favore, ma pari dignità e garanzia del diritto costituzionale alla mobilità veloce. Continueremo a battere i pugni e a pretendere che Aeroporti di Puglia faccia valere il proprio peso contrattuale anziché assistere da spettatrice passiva al declassamento dell’Aeroporto del Salento”.