Con le deliberazioni approvare da Torchiarolo e Latiano, continua a rafforzarsi il fronte dei Comuni salentini che sostengono la nostra piattaforma/proposta per il riconoscimento del Salento quale “zona svantaggiata” o “area di crisi agricola”. Si aggiungono infatti ai Comuni di San Vito dei Normanni, San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana, Erchie, San Pietro Vernotico, Torre Santa Susanna, Mesagne e Villa Castelli, che hanno già assunto analoghe iniziative.
Si rafforza così un percorso istituzionale che sta raccogliendo adesioni sempre più ampie e significative attorno alla nostra richiesta, segno di una consapevolezza rispetto alla gravità della crisi che investe il territorio salentino.
L’essiccamento degli ulivi, la perdita di oltre 20 milioni di alberi, la desertificazione produttiva, la crisi idrica, l’impoverimento delle comunità rurali e il disagio sociale che ne è derivato hanno ormai assunto dimensioni tali da richiedere strumenti straordinari e risposte adeguate alla portata della crisi. Le analisi e gli studi sviluppati negli ultimi anni hanno evidenziato non solo l’enorme impatto economico e occupazionale del fenomeno, ma anche le profonde conseguenze sociali e demografiche che stanno investendo le aree rurali del Salento.
Il riconoscimento del Salento quale “area svantaggiata” o “area di crisi agricola” consentirebbe di attivare misure specifiche a sostegno dei nostri contadini, dei piccoli produttori, delle aziende agricole e delle comunità locali, favorendo interventi strutturali indispensabili per la tenuta economica e sociale del territorio, dal contrasto alla crisi idrica agli strumenti per la continuità produttiva e il concreto rilancio delle aree rurali.
Altri Comuni stanno già avviando analoghi percorsi deliberativi e l’auspicio è che l’intero sistema delle autonomie locali salentine continui a rafforzare questa mobilitazione istituzionale. Di fronte a una crisi che ha cancellato oltre 20 milioni di ulivi compromettendo tutta la filiera olivicola e prodotto profonde ferite economiche e sociali, fare sistema non è più soltanto una scelta, ma una responsabilità verso il futuro del Salento.
ALPAA Puglia continuerà a sostenere questo percorso, convinta che solo attraverso un’azione corale delle istituzioni e delle comunità locali sarà possibile raggiungere un obiettivo ormai essenziale per il futuro delle campagne salentine, dei contadini, dei piccoli produttori e delle migliaia di famiglie che continuano a vivere e lavorare in questo territorio.
Il Presidente ALPAA Puglia
Antonio Macchia
