Non è campanilismo. È rispetto per un territorio e per il lavoro fatto in oltre vent’anni.Lo SNIM non è una manifestazione nata ieri. È diventato un punto di riferimento per la nautica pugliese, costruendo attorno a Brindisi relazioni, imprese, professionalità, investimenti e opportunità.Quando sedevo in Consiglio regionale ho sostenuto, insieme agli altri consiglieri regionali della provincia di Brindisi, la scelta di investire sullo SNIM.E lo abbiamo fatto concretamente: nel bilancio regionale 2024-2026 sono stati stanziati 100 mila euro l’anno, 300 mila euro complessivi, per la sua promozione e valorizzazione.Perché ci credevamo. E io continuo a crederci.Ho partecipato ai tavoli istituzionali per il Polo Nautico di Brindisi perché nautica, cantieristica ed economia del mare possono rappresentare una parte importante del futuro economico e occupazionale della nostra provincia.Per questo oggi dico una cosa semplice:Brindisi non può costruire per vent’anni un’eccellenza e poi ritrovarsi a difenderla da sovrapposizioni decise altrove.Bari è il capoluogo e la Fiera del Levante è un patrimonio della Puglia. Nessuno lo mette in discussione.Ma la Puglia non può essere Bari e tutto il resto periferia.Una Regione cresce quando valorizza le vocazioni dei suoi territori e rafforza ciò che già funziona.Brindisi ha il mare, un porto straordinario, imprese, professionalità, una tradizione nella cantieristica. E ha costruito lo SNIM.Non chiediamo favori. Non chiediamo privilegi. Chiediamo rispetto e una visione.Se la nautica è strategica per la Puglia, Brindisi deve essere messa nelle condizioni di diventare sempre di più un suo polo di riferimento.Su questo non mi interessano i colori politici.Prima viene Brindisi.Alessandro Antonio LeociSegretario Provinciale Azione – Brindisi