Gestione del verde pubblico – Iniziative contro il “taglio” di alberi nel Cillarese

In occasione della riunione della Commissione Ambiente dello scorso 29 settembre il Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Arboreo di Brindisi, presente su gentile invito del presidente Roberto Quarta, ha presentato un documento di Indirizzo Civico per il Verde Pubblico e l’Adattamento Climatico redatto da esperti che viene messo a disposizione non solo dell’Amministrazione Comunale, ma anche di tutti quanti, privati ed associazioni  hanno a cuore l’argomento, proponendo un approccio integrato per la pianificazione, gestione e valorizzazione del verde pubblico, con focus sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sul rafforzamento della partecipazione civica, al fine di contribuire ad un proficuo dibattito sul verde pubblico, la tutela del patrimonio arboreo e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il verde e le infrastrutture verdi e blu sono fondamentali in città, in quanto influenzano la vivibilità, il benessere, la qualità dell’aria, la mitigazione delle temperature, la biodiversità, la permeabilità dei suoli e la gestione delle acque meteoriche. Per questo è necessaria una visione organica e di lungo periodo, basata su pianificazione, gestione trasparente, competenze multidisciplinari e coinvolgimento della comunità nella pianificazione,  gestione, tutela e valorizzazione del verde pubblico e nelle strategie  per aumentare la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici.

E’ necessario un nuovo metodo di programmazione che parta dal confronto tra Ente e cittadini, con un ruolo chiave per associazioni, professionisti ed esperti e  porti in tempi brevi all’adozione del Piano comunale del Verde (strumento di pianificazione strategica) e del Regolamento del Verde (criteri e modalità di gestione e valorizzazione del verde pubblico e privato), peraltro obbligatori per legge.

Vanno privilegiati gli interventi di conservazione e valorizzazione degli alberi, per cui eventuali abbattimenti devono essere motivati da valutazioni di stabilità certificate che considerino il rischio e non solo il pericolo e tengano conto del valore  della pianta in quanto gli alberi giovani non sono mai equivalenti a quelli adulti.

Gli interventi nei giardini storici (Monumento al Marinaio, Parco Cesare Braico, Bosco del Tommaseo) necessitano di autorizzazione e supervisione della Soprintendenza e, per ciò che concerne  gli alberi monumentali,  esiste in base alla legge 10/2013, l’obbligo del Comune di censirli.

Fondamentale  è l’adeguata formazione professionale delle maestranze che gestiscono il verde.

È necessaria l’elaborazione del piano di adattamento climatico per individuare vulnerabilità, definire priorità e azioni, e rafforzare la resilienza del territorio, integrando  le politiche di adattamento nella pianificazione degli spazi urbani.

Va sviluppata la forestazione urbana attraverso la creazione di nuovi parchi, l’incremento delle alberature e con tetti e pareti verdi per contrastare l’isola di calore e migliorare il microclima. Va attuata la depavimentazione,  sostituendo le superfici cementificate con pavimentazioni permeabili, giardini ed aree di bioritenzione, la riqualificazione delle reti ecologiche attraverso la tutela di aree umide e corridoi ecologici, e la creazione di rifugi climatici con spazi pubblici che offrano riparo durante eventi climatici estremi.

La cittadinanza va preventivamente informata sull’elaborazione del piano e  regolamento del verde e di quello di adattamento climatico, sui programmi di manutenzione straordinaria, potatura o sostituzione alberature, sui progetti di riqualificazione di parchi, giardini, piazze e spazi pubblici, sugli interventi di abbattimento alberi o modifiche significative al patrimonio arboreo/superfici verdi, sugli interventi di trasformazione dello spazio pubblico con impatti climatici o sulla permeabilità, in quanto una comunicazione tempestiva e trasparente favorisce la partecipazione consapevole dei cittadini. Per questo si propone la costituzione di gruppi di lavoro aperti e interdisciplinari per collaborare con l’Amministrazione su temi del verde e dell’adattamento climatico, coinvolgendo associazioni, professionisti, esperti e rappresentanti della cittadinanza. Il coinvolgimento dei soggetti interessati dovrebbe accompagnare l’intero processo di progettazione, con l’ascolto e la raccolta dei fabbisogni, nella fase preliminare, con il confronto fra soluzioni nella fase di sviluppo e con la raccolta dei dati nella fase finale.

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