Piccirillo – Aeroporto di Grottaglie, continuiamo a guardare il dito mentre davanti a noi potrebbe esserci la luna

Aeroporto di Grottaglie, continuiamo a guardare il dito mentre davanti a noi potrebbe esserci la luna – di Michele Piccirillo – Presidente Confesercenti della Provincia di Brindisi

Da settimane si discute dell’aeroporto di Grottaglie quasi esclusivamente pensando ai voli passeggeri. Roma, Milano, Brindisi, bacini di utenza, continuità territoriale, incentivi. Il confronto è legittimo e avremo modo di tornarci quando ci saranno progetti, numeri e condizioni concrete sulle quali ragionare. Ma nel frattempo rischiamo di non accorgerci che a Grottaglie si sta aprendo una partita che, economicamente, potrebbe essere molto più interessante.

Il 3 ottobre partirà il collegamento cargo con Istanbul. Un volo alla settimana nella fase iniziale, con la possibilità di raddoppiare la frequenza. Istanbul significa poi accesso a una rete che raggiunge centinaia di destinazioni nel mondo. Non sappiamo ancora quanto crescerà questa esperienza e sarebbe sbagliato descrivere oggi Grottaglie come un grande hub internazionale. Ma una porta si sta aprendo. La questione è capire cosa vogliamo far passare attraverso quella porta.

Perché il vero business non è il volo cargo. Il vero business è tutto quello che possiamo costruire a terra intorno a quel volo.

Un prodotto pugliese che parte da Grottaglie deve prima essere prodotto, raccolto, eventualmente lavorato, selezionato, confezionato, refrigerato, certificato, trasportato e raggruppato con altre merci. Qualcuno deve organizzare la spedizione, occuparsi delle procedure doganali, trovare il compratore, gestire la logistica e accompagnare l’impresa sui mercati internazionali. È lì che comincia l’economia vera!.

E significa magazzini, piattaforme logistiche, celle frigorifere, packaging, trasporti, spedizionieri, servizi alle imprese, consulenza per l’export, commercializzazione. Significa soprattutto consentire anche a tante piccole e medie imprese, che da sole non avrebbero né quantità né organizzazione sufficienti per utilizzare il cargo aereo, di mettere insieme le produzioni e raggiungere mercati che oggi sono difficili o troppo lontani.

L’agroalimentare è il punto di partenza più evidente. La Puglia esporta ogni anno quasi tre miliardi di euro tra prodotti alimentari, vino e bevande. Ma fermarsi all’ortofrutta sarebbe un altro errore. Una logistica aerea efficiente può interessare tutte quelle produzioni per le quali contano tempo, freschezza, qualità e valore del prodotto.

Ed è proprio per questo che trovo particolarmente interessante quanto sta accadendo a Francavilla Fontana.

Esiste da anni un centro intermodale nato con grandi ambizioni e mai entrato realmente in funzione. È rimasto lì, fino a diventare nell’immaginario collettivo il simbolo di un’occasione perduta. Oggi, con Grottaglie a pochi chilometri (si può considerare adiacente) e con la prospettiva del cargo internazionale, quella struttura potrebbe improvvisamente assumere un significato completamente diverso.

Il sindaco Antonello Denuzzo ha colto un punto importante: la vocazione originaria era legata alla catena del fresco, ma dimensioni e posizione consentono di immaginare anche altre attività produttive e investimenti privati. Ecco perché questa vicenda dovrebbe interessare molto anche Brindisi. Non perché dobbiamo rivendicare qualcosa nei confronti di Taranto. Esattamente il contrario.

Se il cargo di Grottaglie funziona, Francavilla può guadagnarci. Se Francavilla costruisce servizi logistici, possono guadagnarci le imprese della provincia di Brindisi e quelle della provincia di Taranto. Se cresce il volume delle merci, possono nascere nuove attività lungo tutta la filiera. È questa la logica di un sistema regionale. Non stabilire a chi appartiene un aeroporto, ma capire quanta economia riesce a produrre intorno a sé.

E allora forse dovremmo cominciare a fare domande diverse?. Quali prodotti pugliesi possono viaggiare per via aerea? Quali mercati possiamo raggiungere? Quali imprese potrebbero utilizzare il servizio? Cosa manca perché possano farlo? Dove organizzare raccolta e consolidamento delle merci? Quale ruolo possono avere Francavilla, Brindisi e le altre aree produttive? Quali investimenti privati possiamo attirare?

Sono domande meno rumorose della disputa su un volo per Roma. Ma economicamente potrebbero valere molto di più.

La politica naturalmente continuerà a discutere dei voli passeggeri. È giusto che lo faccia. Ma il mondo delle imprese dovrebbe cominciare a occuparsi anche di ciò che può accadere a terra. Perché un aereo che decolla una volta alla settimana è una notizia. Una filiera di imprese che lavora tutti i giorni per riempirlo sarebbe sviluppo.

Forse è questa la vera partita che abbiamo davanti. E sarebbe un peccato accorgercene troppo tardi, dopo aver passato settimane a discutere del dito senza vedere la luna.

Michele PiccirilloPresidente Confesercenti della Provincia di Brindisi

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning