Sulla polemica relativa al ruolo della Fiera del Levante e al Salone Nautico di Brindisi (SNIM) interviene Tommaso Gioia, Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia.
«Avevo deciso di non intervenire, ma le recenti precisazioni del Presidente Frulli sul ruolo e l’autonomia della Fiera del Levante — unitamente alla dichiarata volontà di non sovrapporsi allo SNIM di Brindisi — offrono spunti di riflessione utili, senza tuttavia riuscire a fugare i dubbi di merito sul metodo e sulla visione strategica di fondo» dichiara Gioia.
«Sia chiaro: il Presidente Frulli ha il pieno diritto di guidare le scelte dell’ente che presiede. Ciò nonostante, i dubbi e le riserve della comunità brindisina rimangono non solo legittimi, ma ampiamente fondati. Quando si opera in un comparto strategico come quello della nautica e della Blue Economy, il confine tra “integrazione merceologica” e “frammentazione dell’offerta” è estremamente sottile. L’impiego di risorse pubbliche e collettive impone una programmazione rigorosa, capace di evitare inutili duplicazioni e la conseguente dispersione di sforzi operativi e budget promozionali».
Il Consigliere regionale sottolinea come la centralità di Brindisi nel settore marittimo non sia una rivendicazione di parte, ma un dato strutturale: «Brindisi non rivendica una riserva indiana o un’esclusiva per mero campanilismo, ma sulla base di dati oggetti: la città ospita un distretto industriale e nautico integrato, forte di oltre 1.400 posti barca, cantieristica d’eccellenza, maestranze ad alta specializzazione e un bacino portuale naturale unico nell’Adriatico. Un Salone Nautico di rilievo genera economia reale solo laddove esistono le condizioni tecniche, produttive e infrastrutturali per sostenerlo 365 giorni all’anno, non certo improvvisando spazi espositivi temporanei».
Sulla visione di sviluppo della Regione Puglia, Gioia ribadisce la necessità di una regia unitaria e sinergica: «In una fase complessa per la tenuta occupazionale e la crescita della Puglia, polverizzare la promozione del settore marittimo tra Bari e Brindisi rischia di indebolire la credibilità e il posizionamento dell’intera regione sui mercati nazionali e internazionali. Anziché replicare vetrine commerciali a soli 130 chilometri di distanza, la vera sfida industriale per le istituzioni pugliesi dovrebbe essere quella di “fare rete”. La Fiera del Levante dovrebbe svolgere un ruolo di cassa di risonanza e promozione di sistema, valorizzando lo SNIM di Brindisi come unico grande polo di attrazione della nautica regionale e incanalando buyer, visitatori e investitori verso quella che è la naturale capitale pugliese del mare».
«Gli imprenditori e gli operatori economici del territorio meritano concrete opportunità di sviluppo, ma queste diventano solide e durature solo se inserite in un piano di sviluppo industriale coerente e integrato, non attraverso iniziative che rischiano di cannibalizzarsi a vicenda. Restiamo in attesa di capire se prevalerà la logica di bandiera dei singoli eventi o la capacità politica di costruire una visione strategica d’insieme per il futuro economico della Puglia» conclude il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza.