Ecco cosa scrive l’on. D’Attis:
Abbiamo perso una persona straordinaria, un medico e ricercatore che ha lasciato il segno nella lotta alle malattie del sangue.
Non ha mai evitato di dare consigli, pareri, pacche sulle spalle a tutti coloro che a lui si rivolgevano.
Al dott. Giovanni Quarta, la Città di Brindisi, l’ASL di Brindisi hanno l’obbligo di dedicare sale, strade o padiglioni perché il ricordo del suo impegno possa rimanere come esempio alle nuove generazioni e come riconoscimento pubblico.
Ciao Giovanni e grazie per tutto quello che hai fatto e per quello che sei stato.