Si completa il percorso delle tre Residenze Play Brindisi, che hanno donato tre installazioni di placemaking alla città, da oggi nel parco del Cillarese
L’ 8 ottobre al Cillarese alle 17.00 alla presenza del sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna si completerà il percorso di placemaking che ha portato a realizzare e donare alla città tre opere di architettura leggera, realizzate da 60 giovani di provenienti da Brindisi e da varie città italiane e del resto del mondo. Le Residenze Play Brindisi sono state realizzate nell’ambito del PN Metro Plus e città Medie del Sud 2021-2027
I numeri: Tre residenze, 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, oltre 150 candidature arrivate da Brindisi e provincia, dal resto d’Italia e dall’estero e tre interventi di placemaking che ridisegnano altrettanti modi di abitare il Parco del Cillarese.
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Si conclude il primo anno di sperimentazione delle Residenze Play Brindisi, promosse dal Comune di Brindisi nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 – progetto Play Brindisi.
Da giovedì 8 ottobre, il Parco del Cillarese offrirà alla città tre nuove installazioni di architettura leggera che rappresentano le testimonianze di un’esperienza che ha messo insieme rigenerazione urbana, arte, formazione e partecipazione.
Non semplici installazioni, dunque, ma la narrazione di un processo collettivo che si fa legno, colore, forma, e che si dona per essere vissuta da chi vive il parco: una sperimentazione che mette in relazione spazio pubblico, politiche giovanili, formazione, inclusione, creatività e attivazione sociale, all’interno della più ampia strategia “Brindisi Per”.
Perché un parco cambia quando cambiano gli oggetti che lo abitano. Ma cambia ancora di più quando nuove persone iniziano a guardarlo, attraversarlo e immaginarlo come uno spazio possibile.
Dal progetto al fare: 60 giovani costruiscono nuovi modi di abitare il parco
Nel corso del 2026, tre sessioni di residenza di placemaking hanno coinvolto complessivamente 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso open call che hanno raccolto oltre 150 candidature.
Brindisini e giovani provenienti da altre città italiane e dall’estero hanno lavorato fianco a fianco portando nel Cillarese esperienze, competenze e sguardi differenti, accompagnati da tutor e curatori e da GRRIZ, studio internazionale attivo all’intersezione tra progettazione dello spazio pubblico, placemaking, architettura e installazioni artistiche. Alla componente artistica e visiva ha contribuito l’artista Geometric Bang.
Esplorazione del territorio, osservazione degli usi dello spazio, formazione, progettazione collaborativa, autocostruzione e produzione artistica sono diventate le tappe di un unico percorso: imparare trasformando e trasformare imparando.
Le Residenze hanno così sperimentato un modello nel quale i giovani non sono semplicemente destinatari di un intervento pubblico, ma partecipano direttamente alla costruzione delle possibilità d’uso dei luoghi.
L’Isola, la Barca, il Faro: tre segni per tre paesaggi del Cillarese
Il Parco del Cillarese, il più grande parco urbano della Puglia, è stato scelto come primo laboratorio di questa sperimentazione.
Non come uno spazio omogeneo da “riempire” di oggetti, ma come un sistema complesso di paesaggi, percorrenze e aree con differenti vocazioni, da osservare e interpretare.
La prima Residenza, realizzata a giugno, ha dato vita a L’ISOLA, una grande piattaforma multifunzionale in legno pensata per la sosta, l’incontro, il gioco e le attività collettive: un luogo nel luogo, capace di suggerire nuove forme di socialità.
La seconda Residenza ha realizzato LA BARCA, collocata nel grande prato centrale in prossimità dei laghetti. Un arredo multifunzionale che può diventare seduta, spazio per il pic-nic, dispositivo per il gioco o punto di aggregazione, lasciando alle persone la possibilità di interpretarne liberamente gli usi.
Con la terza Residenza prende forma IL FARO, un landmark pensato per spostare lo sguardo verso il versante meno conosciuto e frequentato del Cillarese. Un segno capace di orientare e incuriosire, ma anche un dispositivo che contribuisce a rafforzare la valenza ecologica del parco come habitat per la biodiversità. La presenza di una bat-box, integrata nell’intervento come rifugio per i pipistrelli, introduce una riflessione più ampia sulla possibilità di progettare lo spazio pubblico naturale non soltanto in funzione della presenza umana, ma come ambiente condiviso tra specie diverse. IL FARO diventa così un piccolo dispositivo per sperimentare forme di convivenza interspecie, riconoscendo il Cillarese come ecosistema chiave all’interno del tessuto urbano della città di Brindisi nel quale tutela della biodiversità, fruizione pubblica e qualità dello spazio possono rafforzarsi reciprocamente.
Quando la trasformazione dei luoghi diventa crescita delle persone
Play Brindisi rappresenta una delle espressioni più concrete dell’integrazione tra FESR e FSE+ all’interno del programma Brindisi Per.
Le risorse FESR sostengono la trasformazione fisica dello spazio pubblico attraverso interventi di rigenerazione, placemaking e infrastrutturazione leggera; le risorse FSE+ ne alimentano invece la dimensione sociale, educativa e formativa, permettendo ai giovani di partecipare direttamente alle Residenze e ai processi di progettazione.
È proprio nell’incontro tra queste due dimensioni che prende forma il modello sperimentato al Cillarese: non rigenerare gli spazi senza le persone e non formare le persone senza dare loro la possibilità di incidere realmente sui luoghi che abitano.
Il risultato non si misura, quindi, soltanto nelle opere realizzate. Sta anche nelle competenze scambiate, nelle relazioni costruite, nella capacità di lavorare insieme tra discipline e provenienze differenti e nell’esperienza concreta di poter lasciare un segno nello spazio pubblico.
Per informazioni e approfondimenti: brindisiper.it
Play Brindisi è promosso dal Comune di Brindisi nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 e si inserisce nella strategia Brindisi Per