Non amo le polemiche personali, ma trovo difficile accettare che chi ha disatteso gli impegni assunti con i cittadini si permetta oggi di impartire lezioni di moralità politica e decoro istituzionale, quando la sua stessa storia personale è segnata dall’incoerenza e non da un autentico senso di responsabilità istituzionale.
Caro sindaco, la politica non è trasformismo né un esercizio per conservare il potere a ogni costo. È rispetto della parola data, coerenza e responsabilità verso la comunità amministrata.
Lei ha stravolto gli equilibri politici e gli accordi sui quali aveva costruito il consenso elettorale. Non può quindi appellarsi al patto con la città per giustificare la propria permanenza alla guida dell’amministrazione.
Avrebbe dovuto rappresentare un esempio di coerenza per i nuovi e giovani consiglieri comunali e per una nuova classe dirigente, offrendo un punto di riferimento fondato sulla responsabilità e sul rispetto degli impegni assunti. Invece ha fatto esattamente ciò che si faceva cinquant’anni fa in politica: anteporre gli equilibri di potere e la conservazione delle poltrone alla coerenza e all’interesse della comunità.
E dica chiaramente ai brindisini: è lei a decidere autonomamente, oppure è un burattino nelle mani di un burattinaio esterno al Comune? Se le scelte compiute sono esclusivamente farina del suo sacco, allora si assuma fino in fondo la responsabilità di aver tradito gli impegni presi e di aver compromesso il ruolo di chi, nella coalizione, ha maggiori responsabilità politiche e dovrebbe poter contribuire al raggiungimento degli obiettivi promessi alla città.
Un ente locale non è proprietà di chi lo amministra e le istituzioni non possono essere piegate alle convenienze personali. Brindisi attraversa una fase difficile e merita serietà, trasparenza e una guida credibile.
Sindaco, è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità. Se non è più in grado di garantire coerenza e credibilità alla sua amministrazione, tragga le dovute conseguenze.
Brindisi viene prima delle poltrone. Sempre.
Claudio Niccoli
Segretario provinciale della Casa dei Moderati