Caro carburanti, Puglia a secco. Pd Brindisi: “Il Governo ha scelto di non vedere, a pagare sono i cittadini”

Condividiamo parola per parola la denuncia del deputato PD Claudio Stefanazzi, che ha portato all’attenzione dei ministri Salvini, Urso e Piantedosi una crisi che il Governo e la stampa nazionale continuano a ignorare. La Puglia è in ginocchio, poiché autotrasportatori e agricoltori presidiano da giorni gli accessi alla regione, dal casello di Candela fino alla tangenziale di Brindisi. I distributori restano a secco, le code ai rifornimenti durano fino a notte e gli scaffali dei supermercati iniziano a svuotarsi. Persino lo scalo aeroportuale di Brindisi ha dovuto fare i conti con limitazioni nella disponibilità di carburante.

Nulla di tutto questo è frutto del caso, perché il Governo Meloni ha lasciato scadere lo sconto sulle accise del gasolio senza attivare le accise mobili che la Presidente del Consiglio aveva promesso e il costo dei carburanti ha raggiunto livelli record. Chi vive di trasporto e di agricoltura oggi lavora in perdita e a questo si aggiunge il blocco della raffineria Eni di Taranto, dove i lavoratori dell’ex Ilva, con i quali siamo pienamente solidali, difendono il proprio futuro di fronte a un Esecutivo che non ha uno straccio di piano per la siderurgia. Due vertenze diverse, una sola responsabilità rappresentata dall’immobilismo di chi governa.

Come ricorda Stefanazzi, il ministro Salvini non ha nemmeno risposto alle richieste di incontro delle categorie. E da domani si fermano anche Calabria e Sicilia, con il rischio concreto che la distribuzione delle merci si inceppi in tutto il Mezzogiorno.

Il conto non lo pagano solo camionisti e agricoltori a cui va il nostro pieno sostegno, ma lo pagano anche i pendolari che non trovano carburante per andare al lavoro, le famiglie che vedono salire i prezzi, i piccoli commercianti e i servizi essenziali. Ancora una volta il Sud viene lasciato solo, mentre Salvini e Meloni trovano il tempo di portare l’autonomia differenziata in Consiglio dei ministri per deprimere ancora di più il Mezzogiorno.

Chiediamo al Governo di convocare immediatamente autotrasportatori e agricoltori, di rendere operative le accise mobili e di intervenire con urgenza sul prezzo del gasolio. Al Prefetto di Brindisi chiediamo un tavolo di monitoraggio che garantisca i rifornimenti ai servizi essenziali e ai cittadini. Al Sindaco di Brindisi chiediamo di attivarsi presso ogni opportuna sede al fine di evitare ripercussioni sull’ordine pubblico. Il Partito Democratico di Brindisi sta dalla parte di chi lavora e di chi oggi subisce le conseguenze di un Governo che ha scelto di non vedere e di non agire.

Partito Democratico di Brindisi

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