Il quadro politico che emerge a Brindisi evidenzia una contraddizione ormai insostenibile e un vero e proprio cortocircuito istituzionale. Da settimane assistiamo a un copione paradossale: i gruppi consiliari e i dirigenti di Fratelli d’Italia tuonano contro il Sindaco Giuseppe Marchionna e contro Forza Italia, accusandoli di silenzi complici e di aver snaturato il mandato elettorale dei cittadini, ma allo stesso tempo si guardano bene dal fare un passo indietro, continuando a governare comodamente con i propri assessori.
Non si tratta di una semplice divergenza di vedute, ma di una gestione politica del “piede in due scarpe” che i brindisini non possono più tollerare.
Tra le cariche chiave mantenute saldamente da Fratelli d’Italia figurano quella di vicesindaco con delega all’Urbanistica e l’assessorato alla Pubblica Istruzione. E proprio qui si consuma il paradosso più stridente: mentre il partito spende i propri comunicati per denunciare presunti mercati di poltrone e derive amministrative, dall’assessorato alla Pubblica Istruzione continuano a susseguirsi video e post sui social di autoesaltazione personale.
Una comunicazione social martellante che punta all’autopromozione e all’apparire a tutti i costi, in netto contrasto con la realtà dei fatti vissuta quotidianamente dalle famiglie e dai bambini brindisini. Come nel caso delle gravi criticità legate al servizio mensa scolastica — culminate persino nei ricoveri di alcuni piccoli alunni — di fronte al quale ci si aspetterebbe rigore, assunzione di responsabilità e risposte immediate, anziché passerelle mediatiche.
A ciò si aggiungono i dubbi sollevati in commissione consiliare circa la trasparenza e i criteri adottati per le assunzioni riconducibili alle aziende che gestiscono il servizio mensa e i servizi sociali.
Insomma, Fratelli d’Italia piange, si lamenta e fa la morale agli alleati, ma al contempo non rinuncia a un solo grammo di potere. Questo comportamento non è altro che un tentativo di pararsi le spalle e crearsi un alibi elettorale in vista del voto, scaricando sugli altri le colpe di un’amministrazione di cui FdI è pilastro essenziale e corresponsabile.
La verità è che la misura è colma. Se Fratelli d’Italia ritiene davvero che questa maggioranza sia ridotta a un accordo puramente numerico e privo di una visione condivisa per Brindisi, dimostri coerenza: stacchi la spina, tolga gli assessori dalla giunta e dia prova di vero coraggio politico, rimettendo la decisione finale nelle mani dei cittadini. Mantenere le poltrone gridando allo scandalo non è opposizione, è solo tatticismo sulla pelle della città.
E NO’ BASTA!!!
Roberto Quarta
Consigliere comunale