Agricoltori e autotrasportatori in lotta. M5S: Non chiedono elemosine, ma rispetto, certezze, futuro

Questa mattina, Leonardo Donno, deputato e coordinatore regionale del MoVimento 5 Stelle, Ruggiero Valzano coordinatore provinciale del M5S e a Davide Mastromarino, consigliere comunale M5S di Francavilla Fontana, abbiamo portato la nostra vicinanza e solidarietà agli agricoltori del territorio tra Torre Santa Susanna, Mesagne ed Erchie, che fin dalle prime luci dell’alba sono scesi in strada per far sentire la propria voce.   Lo scorso venerdì eravamo già a Brindisi, al fianco degli autotrasportatori che da diversi giorni manifestano contro il caro carburante. Due proteste diverse, ma unite da un filo comune: chi lavora, produce e tiene in piedi l’economia reale non può continuare a pagare il prezzo delle scelte sbagliate della politica.                                            La protesta degli agricoltori, in particolare, va ben oltre il caro carburante. È la denuncia di un comparto che rischia di essere strangolato da costi di produzione sempre più insostenibili, burocrazia soffocante, regole sempre più onerose e una concorrenza internazionale che troppo spesso si gioca ad armi impari.                   Non è accettabile imporre ai nostri agricoltori regole severe, controlli e costi che non vengono richiesti con la stessa efficacia a chi esporta in Europa prodotti provenienti da Paesi extraeuropei. Non si può pretendere qualità, sicurezza e sostenibilità dalle nostre aziende e poi consentire che arrivino sulle nostre tavole prodotti realizzati con standard differenti.                                   E c’è un’altra questione che non può essere ignorata: un prodotto non diventa italiano soltanto perché viene confezionato in Italia. I consumatori hanno diritto di sapere cosa acquistano e da dove proviene realmente ciò che portano in tavola. Difendere l’agricoltura italiana significa difendere la trasparenza, la qualità e la salute dei cittadini.   Intanto, chi lavora la terra si trova schiacciato tra costi crescenti e prezzi di vendita che spesso non garantiscono neppure un margine dignitoso. Si lavora, si investe, si rischia, ma alla fine il valore del prodotto viene riconosciuto a tutti tranne che a chi lo produce.       Questi agricoltori non chiedono assistenzialismo né aiuti senza condizioni. Chiedono di poter lavorare, programmare gli investimenti e costruire un futuro per le proprie aziende e per le proprie famiglie. Chiedono una politica che smetta di rincorrere le emergenze e cominci finalmente a governare i problemi.                            Ed è qui che le responsabilità politiche diventano evidenti. Mentre si trovano risorse ingenti per aumentare le spese militari e acquistare armamenti, alle imprese agricole e agli autotrasportatori si continua a chiedere di resistere, stringere i denti e arrangiarsi.        Noi non accettiamo questa scala di priorità. La sicurezza di un Paese non si misura soltanto con gli armamenti, ma anche con la capacità di garantire cibo di qualità, tutelare chi lo produce e assicurare che le merci possano circolare senza che il costo del trasporto diventi insostenibile.                                       Senza agricoltura non c’è futuro per le nostre campagne, non c’è tutela del territorio, non c’è economia locale e non c’è sicurezza alimentare. Senza autotrasporto non c’è filiera produttiva, non ci sono merci che arrivano alle imprese e ai cittadini, non c’è una parte fondamentale della nostra economia. La politica ha il dovere di scegliere da che parte stare: dalla parte di chi produce ricchezza e lavoro oppure dalla parte di un sistema che scarica i costi su chi lavora e lascia i profitti ad altri.                                          Noi del MoVimento 5 Stelle stiamo dalla parte degli agricoltori e degli autotrasportatori. Non soltanto oggi, accanto ai loro presìdi, ma anche domani, nelle istituzioni, perché queste proteste si traducano in impegni concreti, regole eque e risposte verificabili.                        Perché chi lavora non può essere lasciato solo. E perché un Paese che non difende chi produce il proprio cibo e chi lo porta sulle nostre tavole finisce per mettere a rischio il proprio futuro.

On. Leonardo Donno coordinatore regionale M5S

Ruggiero Valzano coordinatore provinciale M5S

Davide Mastromarino consigliere comunale M5S F.F.

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